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Grazie alla sinergia tra Polizia e Carabinieri: arrestato a Bologna l’autore di una truffa ai danni di una famiglia di Parma

Grazie alla sinergia tra Polizia e Carabinieri: arrestato a Bologna l’autore di una truffa ai danni di una famiglia di ParmaNella serata di ieri, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato della Questura di Bologna, in collaborazione con la Legione Carabinieri Emilia Romagna, Compagnia di Parma – Nucleo Operativo e Radiomobile, ha tratto in arresto un cittadino italiano, classe 2000, per il reato di truffa aggravata. L’uomo è stato intercettato a bordo di un taxi presso la stazione ferroviaria di Bologna Centrale, subito dopo aver sottratto con l’inganno circa 30.000 euro in contanti e numerosi monili in oro a una donna residente a Parma, spacciandosi per un collaboratore dell’Arma dei Carabinieri.

L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione proveniente dal Comando Stazione Carabinieri di Parma Oltretorrente. Nel pomeriggio, una donna di 55 anni era stata contattata sulla propria utenza fissa da un sedicente “Tenente dei Carabinieri”, il quale l’aveva indotta a credere che l’auto intestata al marito fosse coinvolta in una rapina.

Mentre la donna veniva trattenuta al telefono dal falso ufficiale, i complici di quest’ultimo convincevano il marito e la figlia della vittima ad allontanarsi urgentemente dall’abitazione. Il pretesto utilizzato era la necessità di formalizzare la denuncia per una rapina, in realtà mai avvenuta. Rimasta sola e in stato di forte agitazione psicologica, la donna è stata minacciata dal falso tenente circa l’imminente arresto del coniuge, venendo così indotta a consegnare ingenti valori a un sedicente “collaboratore” giunto presso il suo domicilio. Il malvivente, dopo aver sottratto la refurtiva è riuscito a dileguarsi.

La tempestiva attività d’indagine del NORM di Parma ha permesso di accertare che l’uomo si stava dirigendo verso Bologna. La Squadra Volante della Questura di Bologna ha intercettato il veicolo segnalato in Piazza delle Medaglie d’Oro nel tardo pomeriggio.

Al momento del controllo, il reo mostrava un forte stato di agitazione. La perquisizione ha permesso di rinvenire all’interno del suo zaino l’intera refurtiva, ovvero: 30.255,53 euro in banconote di vario taglio, e numerosi gioielli tra cui anelli, bracciali, orologi e collane, molti dei quali recanti incisioni con i nomi dei componenti della famiglia vittima della truffa.

Il soggetto, già gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, reati contro la Pubblica Amministrazione, reati in materia di armi e stupefacenti, nonché attualmente sottoposto alla misura della messa alla prova emessa dal Tribunale di Napoli, è stato condotto presso gli uffici della Questura di Bologna.

Dopo il riconoscimento della refurtiva da parte della persona offesa, d’intesa con il PM di turno, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito per direttissima presso il Tribunale di Bologna.