
Nell’ambito delle attività di controllo a tutela della sicurezza alimentare e del rispetto dei requisiti igienico-sanitari e della normativa di settore, i Carabinieri del N.A.S. di Parma hanno recentemente effettuato una serie di ispezioni presso aziende vitivinicole nelle province di Parma e Reggio Emilia.
Nella zona pedecollinare parmense, i militari hanno ispezionato un’azienda vitivinicola, estendendo i controlli al relativo deposito situato a Parma, dove sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie. In particolare, nei locali è stata rilevata una presenza diffusa di ragnatele e sporco pregresso sul pavimento. Quest’ultimo, allo stato grezzo, non risultava idoneo a consentire efficaci operazioni di pulizia e sanificazione. È stata inoltre accertata la presenza di materiale estraneo all’attività esercitata.
Tali condizioni possono compromettere il mantenimento di adeguati standard igienici negli ambienti destinati al deposito di prodotti alimentari, ostacolando le ordinarie operazioni di pulizia e sanificazione e aumentando il rischio di accumulo di sporco, proliferazione di infestanti e contaminazione dei prodotti conservati.
Per le irregolarità accertate, al legale rappresentante dell’azienda è stata contestata la prevista violazione amministrativa, che comporta una sanzione pecuniaria di 1.000 euro. Gli esiti dell’ispezione sono stati inoltre segnalati all’Autorità sanitaria competente per l’adozione degli ulteriori provvedimenti di competenza.
L’attività di vigilanza ha interessato anche la Bassa Reggiana, dove i Carabinieri del N.A.S. di Parma hanno ispezionato un’altra azienda vitivinicola. Le irregolarità rilevate hanno portato all’applicazione, nei confronti del titolare, dell’istituto della diffida agroalimentare.
In particolare, è stata accertata l’omessa indicazione, nell’e-commerce aziendale, della presenza di sostanze che possono provocare allergie o intolleranze, quali i solfiti. Sono state inoltre riscontrate la mancata esibizione dei certificati di conformità dei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (M.O.C.A.), nello specifico i tappi di sughero utilizzati dall’azienda, e la mancata identificazione di uno specifico vaso vinario nella planimetria della cantina.
I controlli rientrano nelle attività svolte dai Carabinieri del N.A.S. di Parma lungo la filiera agroalimentare e, in particolare, nel comparto vitivinicolo. L’obiettivo è verificare non solo il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie dei locali e delle procedure di produzione e conservazione, ma anche la corretta informazione ai consumatori e l’osservanza degli obblighi previsti dalla normativa di settore, a tutela della sicurezza e della trasparenza degli alimenti immessi in commercio.

