Home Parma Bassa Parmense, addio alle pompe mobili lungo il Po: pronto il nuovo...

Bassa Parmense, addio alle pompe mobili lungo il Po: pronto il nuovo impianto di Foce Ongina

Bassa Parmense, addio alle pompe mobili lungo il Po: pronto il nuovo impianto di Foce OnginaContribuire a tutelare, di fronte alle conseguenze della crisi climatica, il valore economico dell’agroalimentare nella “Parma Food Valley” (pomodoro, Parmigiano Reggiano, culatello, ecc.), che annualmente supera i 12 miliardi di euro con fondamentali ricadute sulle comunità ed il territorio; in questo scenario molto complesso diventa strategico consentire alle colture di pregio ed alle imprese agricole di poter continuare la propria attività, grazie ad azioni concrete ed infrastrutture più efficienti.

“Disporre di una fornitura d’acqua adeguata è indispensabile per garantire la qualità dei prodotti e sostenere la filiera agroalimentare in un comprensorio caratterizzato da produzioni D.O.P. e I.G.P.  d’eccellenza” evidenzia Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il P.N.R.R. e le Politiche di Coesione.

Così, utilizzando 7 milioni di euro del P.N.R.R. (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), il Consorzio della bonifica Parmense, a fronte delle difficoltà riscontrate nei prelievi dal fiume Po durante gli ormai ricorrenti periodi di siccità, ha progettato e realizzato una completa ri-funzionalizzazione dell’impianto di prelievo irriguo a Foce Ongina, nel comune di Polesine Zibello, confinando, nell’album dei ricordi, l’iconica immagine delle pompe mobili, posizionate sull’argine maestro del Grande Fiume.

“Ricollocato a valle della foce del torrente Ongina, dove la massima profondità è pari a tre metri e mezzo, l’impianto è dotato di tecnologia avanzata: due nuove elettropompe di aspirazione, ciascuna della portata di 1.650 litri al secondo– precisa Fabrizio Useri, Direttore Generale del Consorzio della bonifica Parmense – Il nuovo manufatto è collegato a quello esistente, che è stato riqualificato e nel quale è collocata la strumentazione per il funzionamento delle pompe.”

La nuova opera consortile assicurerà il prelievo di risorsa idrica a quote più basse anche nei periodi di forte siccità, garantendo annualmente fino ad otto milioni di metri cubi d’acqua ad oltre 11.000 ettari agricoli tra i comuni di Polesine Zibello, Roccabianca, Busseto e Soragna.

“Grazie a questo nuovo impianto possiamo finalmente superare la gestione emergenziale della crisi idrica, garantendo certezza d’acqua irrigua anche nelle annate più critiche – sottolinea la Presidente del Consorzio della bonifica Parmense, Francesca Mantelli – Si chiude così un ciclo, iniziato nel 2022 e che ha visto l’ente consortile attuare strategie ed interventi nell’ottica della prevenzione.”

“L’impianto di Foce Ongina rappresenta una risposta concreta alle criticità causate dalla crisi climatica, ma che da tempo non sono più classificabili come eccezionali – rimarca Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI ed ANBI Emilia Romagna – Adesso dobbiamo però già guardare al futuro: per questo rilanciamo l’appello agli organi decisori, affinché si dia urgente avvio al Piano Invasi ed a quei progetti, per un valore complessivo di oltre 7 miliardi di euro, presentati nel P.N.I.I.S.S.I., il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico.”

“Di fronte agli effetti sempre più devastanti del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, caratterizzati da periodi di prolungata siccità alternati ad eventi meteorologici estremi, abbiamo bisogno di sistemi irrigui efficienti e resilienti, che assicurino risorse idriche alle produzioni agricole e, al tempo stesso, contribuiscano alla sicurezza del territorio – concludono la Sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini e l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi –  Il nuovo impianto di Foce Ongina, come molti altri interventi realizzati od in corso di realizzazione, rappresenta la capacità di tradurre gli investimenti pubblici in infrastrutture strategiche, contribuendo alla realizzazione di opere idrauliche su tutto il territorio regionale per un valore di oltre 1 miliardo di euro.”