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Nuova Porta Santa Croce: in corso il cantiere per il nuovo collettore fognario del quartiere

Nuova Porta Santa Croce: in corso il cantiere per il nuovo collettore fognario del quartiereProseguono i lavori per la riqualificazione di Porta Santa Croce e del nuovo sottopasso ciclopedonale: in questi giorni sono entrate nel vivo le operazioni per la realizzazione del nuovo collettore fognario sottostante la rete ferroviaria a servizio del quartiere Santa Croce, da parte di Arca e Iren Acqua Reggio. L’opera “nuova Porta Santa Croce”, avviata a luglio 2025, mira infatti a riqualificare non solo l’area di Porta Santa Croce con la realizzazione del sottopasso ciclopedonale, bensì tutti i sottoservizi interferenti che alimentano il centro storico.

“La realizzazione di questi interventi per il nuovo collettore fognario – spiegano il vicesindaco Lanfranco De Franco e l’assessora alle Politiche per il clima e la mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini – rappresenta una fase molto delicata del cantiere per la Nuova Santa Croce: si tratta di lavorazioni destinate a riqualificare una parte importante dei sottoservizi e che avranno ripercussioni molto positive una volta terminate, sia per il quartiere di Santa Croce che per il centro storico. La riqualificazione di Porta Santa Croce è stata l’occasione per intervenire sulla rete fognaria ma non solo: nelle scorse settimane si è infatti intervenuti sulle infrastrutture di gas, acqua e rete elettrica, massimizzando la spesa pubblica e inserendo le lavorazioni all’interno di un unico cantiere. La realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale rappresenta un’occasione unica per intervenire anche su queste infrastrutture, migliorandone efficienza e funzionalità a servizio del quartiere e della città”.

“Abbiamo lavorato per realizzare il prima possibile questa parte di interventi più impattanti inizialmente previsti per il mese di novembre, anticipandone l’esecuzione per gran parte nel corso dell’estate prima della ripresa delle scuole e del rientro dalla ferie, in modo da limitare l’impatto sulla viabilità cittadina – proseguono il vicesindaco De Franco e l’assessora Bonvicini – Nell’anticipare le lavorazioni abbiamo dovuto tenere conto della reperibilità dei macchinari molto specialistici e disponibili solo secondo tempistiche molto precise. L’obiettivo è comunque quello di riuscire a chiudere questa fase il più presto possibile, al massimo entro la penultima settimana di settembre”.

“I lavori di Porta Santa Croce – spiega il presidente di Arca Alberto Montanari – miglioreranno la vivibilità e la sostenibilità del centro storico. Per ridurre i disagi al minimo, con una operazione virtuosa si sono integrati i due cantieri per la realizzazione del nuovo sottopasso e il rifacimento del collettore fognario. Si tratta di un intervento la cui complessità non ha precedenti per il sistema fognario di Reggio. Il collettore che dal centro storico veicola le acque reflue al depuratore di Mancasale in alcuni tratti risale al 1800. Il rifacimento è operazione essenziale che migliorerà ancora più la qualità del servizio idrico della nostra città”.  

Alla presentazione hanno preso parte Francesco Masetti, direttore dei lavori Ireti, e la dirigente del servizio Lavori pubblici Ursula Montanari.

I dettagli – Il cantiere di Arca e Iren Acqua Reggio, partito il 24 agosto e in corso in questi giorni rappresenta uno dei più importanti interventi di rinnovamento della rete fognaria cittadina degli ultimi anni e consentirà la sostituzione di un tratto del collettore che recapita i reflui e le acque meteoriche del centro storico verso l’impianto di depurazione di Mancasale.

Il progetto ha dovuto confrontarsi sin da subito con due importanti fattori: da una parte la consistenza stessa delle opere da realizzare, con profondità di scavo in alcuni casi superiori ai 10 metri e condotte da posare di 250 cm di diametro, dall’altra il contesto fortemente antropizzato e interferente con importanti arterie stradali quali Viale Isonzo, Viale Piave e Viale Ramazzini.

Per ovviare a questi problemi, si è scelto di utilizzare due tecnologie “trenchless” o a basso impatto ambientale, quali il “Jet Grouting” ed il “Microtunnelling”.

Da venerdì 28 agosto è arrivato il macchinario di grandi dimensioni (circa 8 metri di lunghezza e 20 metri di altezza) finalizzato alle operazioni di consolidamento del terreno con tecnologia jet grouting che consentirà lo scavo ad elevate profondità. I lavori serviranno per la realizzazione delle colonne di cemento armato a una profondità di circa 15 metri che costituiranno le pareti dei 4 pozzetti che collegheranno le tratte del nuovo collettore fognario.

Una volta realizzate queste colonne in cemento armato, all’incirca da dicembre 2026 partirà una nuova fase in cui – grazie alla tecnologia del microtunnelling – sarà possibile scavarvi all’interno per ricavare lo spazio dove installare le macchine che consentiranno la posa delle nuove condotte fognarie. Anche in questo caso, dovendo posare le reti al di sotto della circonvallazione cittadina e della linea ferroviaria Milano – Bologna, si utilizzeranno delle trivelle di grande diametro, del tutto simili a quelle impiegate per le gallerie stradali. Queste macchine, comunemente chiamate “Talpe”, permetteranno di eseguire il lavoro senza interferire con il traffico stradale e ferroviario, convogliando automaticamente il terreno scavato nel pozzo di partenza dal quale sarà estratto con sistemi automatizzati.

All’interno del pozzo di partenza saranno progressivamente inseriti i conci della nuova rete fognaria che saranno spinti in avanti con martinetti idraulici, andando a costituire un tutt’uno con i conci precedentemente posati.

Al termine della trivellazione e della spinta dei conci il tratto di nuovo collettore congiungerà i due pozzi.

Il punto sulla viabilità – Le operazioni in corso in questi giorni, prevedendo l’utilizzo di grandi macchinari, hanno richiesto alcune misure aggiuntive, tra cui l’allargamento del cantiere al fine di garantire di lavorare e transitare in sicurezza. L’impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti è quello di terminare quanto prima questa fase dei lavori.

Le lavorazioni, partite lo scorso 24 agosto in modo da impattare il meno possibile con il traffico cittadino in vista della riapertura delle scuole, rappresentano una fase particolarmente complessa del cantiere, tale da richiedere per circa cinque settimane alcune modifiche alla viabilità sulla circonvallazione, con la riduzione dell’Onda verde a una corsia per un breve tratto di viale Isonzo.

In corrispondenza del nuovo sottopasso all’altezza di Porta Santa Croce viene mantenuta la riduzione temporanea ad una sola corsia dell’Onda Verde della Circonvallazione (in corrispondenza di viale Isonzo all’altezza del civico 11, fronte Scavolini), mentre il traffico scorrerà regolarmente sull’Onda Rossa.

In concomitanza con le modifiche sull’Onda Verde, altre variazioni riguarderanno viale Ramazzini dove, fino al 2 ottobre, non sarà possibile il transito veicolare tra il viale stesso e viale Regina Margherita. L’accesso ai residenti di viale Ramazzini sarà sempre garantito consentendo il transito del passaggio a livello in entrambe le direzioni.

Il progetto di riqualificazione e le prossime tappe – I lavori per la “nuova Porta Santa Croce” coinvolgono diversi enti attuatori – il Comune di Reggio, Arca/Iren Acqua Reggio, Ireti, Fibercop, E-Distribuzione, Open Fiber, Retelit, WindTre, Fastweb oltre a Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie Emilia-Romagna – che si confrontano costantemente per pianificare la ‘risoluzione delle interferenze’ e programmare un delicatissimo incastro delle lavorazioni necessarie al completamento dell’opera.

Nei mesi scorsi sono già stati realizzati gli spostamenti e quindi le nuove sedi delle infrastrutture di gas, acqua e rete elettrica.  

In concomitanza con la realizzazione dei lavori da parte di Arca/Iren Acqua Reggio, proseguono anche gli interventi di bonifica delle diverse aree dagli ordigni bellici: ad oggi sono concluse le operazioni nell’area di cantiere compresa tra viale Piave e la linea ferroviaria.

Una volta conclusi questi interventi, è previsto l’inizio della posa dei pali e delle paratie nell’area a sud della ferrovia per poter realizzare lo scavo dove verrà inserito il nuovo sottopasso. Entro novembre avranno inizio le operazioni al di sotto della rete ferroviaria, con la realizzazione delle opere provvisionali alla posa del Sistema Verona, una tecnologia ingegneristica che consente di sostenere i binari ferroviari durante le fasi di spinta del manufatto.

A inizio 2027 sono in programma i lavori di scavo e demolizione del vecchio sottopasso, cui seguiranno la posa dei primi due conci che andranno a formare parte del nuovo sottopasso e l’avvio della bonifica dagli ordigni bellici nell’area nord del cantiere, lungo viale Ramazzini, via Sforza e viale Regina Margherita.

Resta fissato intorno a ottobre 2027 lo smontaggio del Sistema Verona e la realizzazione del terzo concio a completamento del sottopasso.