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MUSICA IN-CHIOSTRO, al via il 21 agosto la rassegna itinerante che conclude il Festival della Parola

MUSICA IN-CHIOSTRO, al via il 21 agosto la rassegna itinerante che conclude il Festival della ParolaUndici appuntamenti di “note e parole”, da Patrizio Roversi, a Salvatore Borsellino, a Pietro Grasso, fino a Mariangela Gualtieri, con produzioni originali e prime nazionali

Si è concluso il 5 luglio scorso il programma principale del Festival della Parola, che intorno al titolo “Biofilia”, cui è dedicata questa XIII edizione, ha proposto, con la consueta logica itinerante, oltre una ventina di appuntamenti: incontri colloquiali, sfide oratorie, progetti, esposizioni artistiche e concerti-spettacolo che hanno raccolto una notevole e lusinghiera partecipazione da parte del pubblico.

E sempre itinerante è il programma della rassegna di fine estate del Festival, MUSICA IN-CHIOSTRO, che prenderà il via il 21 agosto, puntando come sempre a produrre o a ospitare spettacoli sinestetici, dove le varie forme d’arte si uniscono e si mescolano, la musica si alterna alla parola, la lettura al canto, portando versi, prosa, incontri, l’inchiostro di note in… chiostri, parchi e spazi di interesse storico-architettonico.

Il Festival della Parola è realizzato grazie al contributo di Regione Emilia Romagna, Comuni di Parma, Traversetolo, Sorbolo Mezzani, Fondazione Cariparma. Accanto a Opem SpA (main sponsor dal 2014), BCC Emil Banca, Oiki, Marella Srl, Imeta, Pro Loco di Collecchio e Gallani arredamenti, si sono aggiunti quest’anno partner prestigiosi quali Barilla, Baldi Prati & Partners e Ferrarini Costruzioni.
Grazie a queste realtà che sostengono e supportano il festival, tutti gli appuntamenti di Musica In-Chiostro sono ad ingresso libero, senza prenotazione, fino ad esaurimento posti.
Saranno inoltre presentati prossimamente altri appuntamenti “fuori festival”, che prolungheranno la programmazione della manifestazione con altre proposte prestigiose, previste a fine 2026.
Tutti i dettagli su www.festivaldellaparola.it
Email: info@festivaldellaparola.it, Whatsapp: 320 7133650.

IL PROGRAMMA DI MUSICA IN-CHIOSTRO

Venerdì 21 agosto, ore 21:00
COLLECCHIO, PARCO NEVICATI, Via le Valli, 2
Proiezione del documentario
QUEL CHE RESTA. L’impresa silenziosa di Parma durante la pandemia
di GIANPAOLO BIGOLI, MARIA CHIARA ILLICA.
In collaborazione con la Pro Loco di Collecchio.
Il documentario racconta uno degli episodi più toccanti dell’emergenza Covid: la restituzione ai familiari degli effetti personali dei pazienti morti in solitudine in ospedale. Attraverso il percorso di questi oggetti, emerge una comunità che ha cercato di rimanere unita nonostante l’isolamento forzato.
Al termine della proiezione gli autori dialogheranno con il pubblico.

Giovedì 27 agosto, ore 21:00
PARMA, PIAZZALE DELLA PILOTTA, Borgo delle Cucine
Concerto
FAR FINTA DI ESSERE GABER
FRANCESCO PELOSI voce e chitarra, ROCCO MARCHI tastiera, basso e oggetti sonori.
Nessun cantautore ha mai analizzato e portato allo scoperto i tic della nostra società quanto Giorgio Gaber. Col suo tono ironico e dissacrante, il signor G si pone contro ogni tipo di banalizzazione delle parole e abuso di luoghi comuni. In un concerto acustico, con letture e narrazioni, Pelosi e Marchi propongono una selezione dei brani dell’artista milanese tratti dai suoi spettacoli di teatro canzone e dai suoi dischi in studio, dal seminale “Far finta di essere sani” al postumo “Io non mi sento Italiano”.

Giovedì 3 settembre, ore 21:15
TRAVERSETOLO, CORTE AGRESTI, Via Fratelli Cantini, 8
Concerto-spettacolo
VIA NINO BIXIO. Tra storie di vita vissuta e le canzoni di Enzo Jannacci.
LUCIO ROSSI voce narrante e solista, FLACO BIONDINI chitarra, STEFANO NIDI tastiere, DANIELE LEPORATI fisarmonica, PAOLO MOZZONI batteria.
Lucio Rossi, voce di questo spettacolo, riporta l’eco della vecchia Parma e della sua provincia, la Parma dell’Oltretorrente, un vero e proprio paese, fatto di botteghe e di bar, di persone straordinarie e sentimenti tutti da scoprire.

Venerdì 4 settembre, ore 21:00
PARMA, TEATRO DEL CERCHIO, Via G. Gioacchino Belli, 6/A
Spettacolo in co-organizzazione con ErmoColle
2984
di e con ALESSANDRO MAIDA. Una produzione MagdaClan.
2984 è una riflessione sulla fragilità dell’essere umano: un mondo lontano, un futuro distopico in cui la sabbia e le pietre sono le uniche tracce di una civiltà scomparsa. Una proposta originale e unica nel suo genere; una storia che parla di domani, ma riflette sull’oggi, con immagini forti e una costante attenzione all’estetica.

Giovedì 10 settembre, ore 21:15
TRAVERSETOLO, CINEMA TEATRO AURORA, Piazza V. Veneto XIV
Spettacolo
OLTRE IL PETROLIO
con PATRIZIO ROVERSI
MAURIZIO CAMARDI sassofoni e duduk, DAVID SOTO CHERO chitarre e tiple. Regia di MIETTA CORLI.
Nei filmati-viaggio di Patrizio Roversi, si vedono varie zone del nostro pianeta stravolte dalla mano dell’uomo, ma la cifra dello spettacolo è tutt’altro che apocalittica; anzi, a prevalere è la leggerezza. Si raccontano progetti di cooperazione internazionale che aprono prospettive positive. E si fa persino merenda…

Lunedì 14 settembre, ore 21:00
PARMA, CASA DELLA MUSICA, Sala dei Concerti, Piazzale San Francesco, 1
Reading di musica e parole in prima nazionale
IL SILENZIO DEGLI IGNAVI
di e con LUCA FRANZETTI violoncello, SALVATORE BORSELLINO voce narrante.
Gli ignavi: sono specializzati nella danza del compromesso, del “meglio non dire nulla”, del “non voglio schierarmi”. E i ben pensanti sono sempre pronti a puntare il dito, ma il più delle volte basterebbe uno specchio per scovarli. Lo spettacolo scritto da Luca Franzetti, reso ancora più intenso dalla voce graffiata di Salvatore Borsellino, spazia dall’Inferno di Dante Alighieri alla V suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. È al contempo uno schiaffo e un invito, un invito a schierarsi, a prendere sempre una posizione. Perché, chi non si indigna davanti all’ingiustizia, di fatto è colpevole come chi ha scelto di …danzare col Diavolo.

Martedì 15 settembre, ore 21:00
PARMA, CASA DELLA MUSICA, Sala dei Concerti, Piazzale San Francesco, 1
Spettacolo-concerto
SOTTO L’OMBRA DELL’ULIVO. Viaggio in Palestina tra musica, storytelling e pittura dal vivo
con ISSA FREIJ voce narrante e pittura dal vivo su vetro, LUCIA D’ANNA, LUCA FRANZETTI violoncelli.
Un viaggio profondo nel cuore della Palestina, tra luoghi reali e spazi dell’anima, raccontato
attraverso l’intreccio magistrale di costumi tradizionali, musica, storytelling e pittura dal vivo a inchiostro. Da Ramallah a Gerusalemme, fino a Gaza e ai suoi ulivi secolari, lo spettacolo unisce il linguaggio verbale alle vibrazioni corporee e sonore. Le parole del poeta Rashid Hussein e i racconti dell’artista visivo Isa Freij si fondono con le pagine di Terra non Promessa di Lucia D’Anna, dedicate proprio alla sacralità dell’ulivo. Ad accompagnare questo mosaico culturale saranno le musiche eseguite dal vivo dalla stessa D’Anna (che vive a Gerusalemme) e da Luca Franzetti, violoncellista da sempre vicino ai diritti umani e alla Terra Santa. Un’esperienza multisensoriale dove l’arte diventa dialogo, resistenza e memoria viva.

Venerdì 18 settembre, ore 21:00
SORBOLO MEZZANI (PR), CENTRO CIVICO, Via Gruppini
Incontro colloquiale
LA SEDUZIONE DELLA LEGALITÀ
Nel 40° anniversario del maxi processo a Cosa Nostra
con PIETRO GRASSO e PIERLUIGI SENATORE.
L’ex presidente del Senato torna a distanza di un anno al Festival della Parola, nel 40° anniversario del primo, storico, Maxiprocesso a Cosa Nostra. U Maxi non è stato soltanto un evento giudiziario: il 10 febbraio 1986, dentro l’aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola “mafia”, guardandola in faccia. Ascoltare Pietro Grasso (giudice a latere dal 1986 al 1992 in quel processo) è come entrare e sedersi in prima fila in quell’aula verde come un’astronave, là dove l’Italia ha smesso di tacere e ha imparato a chiamare le cose con il loro nome. E di come quelle parole – finalmente dette – hanno cominciato a cambiare il corso della nostra storia. “Ho visto lo Stato vincere non solo arrestando i mafiosi, ma rispettando la legge anche con chi ne era stato il nemico.” (Pietro Grasso)

Sabato 19 settembre, ore 21:00
PARMA, TEATRO DEL CERCHIO, Via G. Gioacchino Belli, 6/A
Spettacolo commissionato al Teatro del Cerchio
DIMENTICATI DA DIAZ
Prima nazionale nel 25°anniversario dei fatti avvenuti alla Scuola Diaz
testo e regia di MARIO MASCITELLI, con gli attori del TEATRO DEL CERCHIO e la partecipazione di OLIVIA BOCCHIALINI.
Questo spettacolo esalta una delle missioni di Festival della Parola, ossia quella che fatti della storia d’Italia non guadagnino un comodo oblio, ma rimangano il più possibile nitidi nella memoria delle vecchie e delle nuove generazioni. Qui, senza sconti, toglieremo la patina di polvere dai fatti accaduti durante il G8 di Genova nel 2001.

Sabato 26 settembre, ore 21:00
PARMA, TEATRO DEL CERCHIO, Via G. Gioacchino Belli, 6/A
Spettacolo
RUVIDO UMANO
di e con MARIANGELA GUALTIERI
musica elettronica LEMMO, regia di CESARE RONCONI.
Un manifesto, questo Ruvido umano, che tiene insieme i vivi, tutti, «quelli che hanno occhi,
quelli che hanno ali, quelli con le radici e con le foglie, quelli dentro i mari». Versi presi dall’omonimo libro di Mariangela Gualtieri, che qui si avventura per la prima volta nell’intreccio fra versi e musica elettronica, in un accurato lavoro con Lemmo e il suo universo sonoro.
Musica che impasta rumori, suoni, melodie in una scrittura ben connotata, nella quale la
strana parola della poesia pare trovare il suo nido, la sua rampa di lancio, il suo precipizio,
la sua pista da ballo, ma anche il suo più profondo silenzio. Lo spettacolo fonde versi intensi
che indagano la condizione umana, la natura e la guerra con sonorità elettroniche
sperimentali, creando un dialogo tra voce e ritmo.

Mercoledì 30 settembre, ore 21:00
PARMA, LICEO ARTISTICO TOSCHI, Viale Paolo Toschi, 1
Reading di musica e parole
CON ALI DI VENTO E DI CERA
di e con FRANCESCO CAMATTINI voce solista e chitarra, voce narrante NOVITA AMADEI,
pianoforte ALESSANDRO SGOBBO.
Alcuni brani del libro “Da solo” di Novita Amadei, che racconta la storia (vera) di Jarek,
un bambino ucraino che intraprende un pericoloso viaggio da solo, dopo essere stato
affidato dalla madre Hanna alla folla in fuga alla stazione di Zaporižžja, “dialogano” con le
canzoni d’autore dedicate al mito greco (riattualizzato alla luce delle grandi domande
odierne): un percorso di riflessione su guerra, pace, resistenza e possibilità di riscatto.