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Lesignano de’ Bagni, arte e paesaggio si incontrano al Parco delle ex Terme con Ermo Colle

Lesignano de’ Bagni, arte e paesaggio si incontrano al Parco delle ex Terme con Ermo ColleGiunge al suo esito, aperto al pubblico, con ingresso a offerta libera, sabato 24 ottobre alle ore 16.15, al Parco delle Terme di Lesignano De’ Bagni (in caso di maltempo alla Badia di Santa Maria della Neve di Torrechiara) “Dinamiche di paesaggio”, il progetto laboratorio di arte e poesia per bambini, adolescenti, adulti, promosso da associazione Ermo Colle APS, realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna, Fondazione Cariparma, Comitato Territoriale IREN di Parma, Comuni di Langhirano e di Lesignano de’ Bagni, in collaborazione con ASP Azienda sociale Sud-Est e Cooperativa Connessioni.

Condotto da Simona Delbono, teatroterapeuta e educatrice socio-pedagogica, Adriano Engelbrecht, attore, regista, musicista e poeta, Antonella Ramazzotti, storica dell’arte, e Matteo Cattani, direttore provinciale di Special Olympics Italia, il laboratorio, proseguendo le esperienze del quinquennio precedente, si è strutturato, in modo gratuito, per due gruppi, bambini e adolescenti(11-21 anni) delle fasce deboli – migranti, con diverse abilità cognitive e motorie, portatori quindi di “fragilità”.

Realizzato grazie alla collaborazione di diverse realtà – Laboratorio Arti & Mestieri, Centro L.In.F.A, cooperativa Artificio, Cooperativa Connessioni, CAG di Lesignano, Associazione Special Olympics Italia Team Parma e Gruppo Alpini di Langhirano – si è svolto sia in spazi chiusi (baita degli Alpini e Centro L.In.F.A. di Langhirano) che all’aperto (Parco Allende di Langhirano, Schia o Parco dei Barboj a Rivalta, Sentiero dell’Arte a Torrechiara, Sentiero del Grande faggio sul Caio).

Il percorso proposto – abbracciando le linee guida dell’Agenda 2030 per quanto riguarda i temi della sostenibilità sociale e ambientale con il ricorso delle arti – ha intrecciato tre ambiti di intervento – ambiente, educazione al movimento, arte – per approfondire il tema delle eco-emozioni, quei sentimenti che si generano dal riconoscimento della nostra identità ecologica intesa come il modo attraverso cui ciascuno di noi percepisce sé stesso in relazione alla natura. L’ambiente naturale diventa luogo in cui fare esperienza del proprio corpo e delle emozioni che lo abitano in un contesto fortemente relazionale e orientato all’integrazione. Al centro del progetto sono i corpi, solitamente considerati fragili e portatori di limiti, e le possibilità sensoriali di essi, che è possibile risvegliare in qualità di canali capaci di sviluppare la percezione di sé e la percezione di ciò che li circonda: i paesaggi, intesi come territorio della comunità di appartenenza da esplorare, come luogo in cui i corpi si sperimentano, come spazio rappresentato dalle opere proposte e come paesaggio interiore dell’intimità/identità.