La visita al Centro di Coordinamento di risposta alle emergenze (Ercc), il fulcro del meccanismo di protezione civile della Ue, è stata al centro della missione istituzionale a Bruxelles della sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini.
Una due giorni, iniziata ieri, che ha visto in programma anche la partecipazione all’evento ‘EuRegions for Water Resilience’, all’interno dell’Alleanza per l’Acqua promossa dalla Regione Emilia-Romagna, e una serie di incontri bilaterali con Margalida Prohens, presidente delle Isole Baleari, Giulia Rosato, responsabile ‘Riduzione del rischio di catastrofi e adattamento climatico’ all’interno del Gabinetto della commissaria Hadja Lahbib, e Marco Canaparo, rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione europea.
Nella visita all’Ercc, Rontini è stata accompagnata dalla direttrice, Michela Matuella. È la prima volta di un rappresentante della Regione Emilia-Romagna al Centro di coordinamento di risposta alle emergenze, una struttura strategica nel coordinare soccorsi e assistenza ai Paesi colpiti da calamità naturali, attivando, per esempio, squadre di protezione civile e attrezzature specializzate. Il Centro, infatti, è operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e può aiutare qualsiasi Paese all’interno o all’esterno dell’Ue colpito da una catastrofe grave.
“Di fronte alle calamità che hanno colpito l’Europa e non solo in questi anni, è ormai chiaro che nessun Paese può affrontare da solo emergenze di queste dimensioni- ha sottolineato Rontini-. Il sistema europeo consente di integrare le capacità nazionali, attivare aiuti reciproci e rafforzare la prevenzione e la preparazione: un’esperienza importantissima e ci riguarda da vicino, alla luce degli eventi di maltempo estremo che hanno colpito la nostra regione in questi anni e per i quali abbiamo ricevuto un aiuto importante anche dalle Protezioni civili europee. D’altronde, coordinare anche a livello europeo la risposta agli effetti dei cambiamenti climatici garantisce attività di soccorso più efficaci e adeguate alle esigenze delle comunità colpite. Come Emilia-Romagna abbiamo portato la nostra esperienza, purtroppo maturata sul campo, ma che ci pone oggi all’avanguardia in Europa come organizzazione, gestione dei volontari e velocità nella messa a terra delle risposte più adeguate e- ha concluso la sottosegretaria– vogliamo lavorare insieme agli altri Paesi per creare e rafforzare sempre di più un coordinamento europeo in grado di fronteggiare le sfide climatiche che abbiamo di fronte”.
Cambiamenti climatici che sono stati al centro anche della partecipazione, ieri, della sottosegretaria all’evento ‘Every drop counts: Regions at the frontline of water resilience’ nell’ambito della Settimana europea delle Regioni e delle Città. Successivamente la sottosegretaria ha incontrato Margalida Prohens, presidente della Regione delle Isole Baleari. Al centro del faccia a faccia il progetto ‘Floods and droughts’: finanziato con 8,8 milioni di euro e selezionato come primo classificato tra le 22 proposte presentate nell’ambito del programma Digital Europe, vede l’Emilia-Romagna come protagonista insieme ad altre Regioni italiane ed europee, università e partner tecnologici, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni avanzate basate su dati, modelli predittivi e sistemi di supporto alle decisioni, progettate per essere replicabili anche in altri contesti europei. Questa mattina, invece, gli ultimi due impegni istituzionali: prima l’incontro con Giulia Rosato, del Gabinetto della commissaria per parità, la preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, e l’incontro con l’ambasciatore Marco Canaparo, rappresentante permanente aggiunto per l’Italia presso l’Unione Europea.


