A un secolo dalla nascita di Luigi Veronelli, il più importante enogastronomo italiano, il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha inserito una tappa anche a Parma nel suo calendario di celebrazioni ideato per mettere in risalto a tutto tondo la caratura poliedrica del grande “Gino”. L’appuntamento parmigiano, in programma giovedì 8 ottobre al Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo (vicolo delle Asse, 5 – Sala Giovanna, ore 18) in collaborazione con il Comune di Parma, sarà dedicato a uno degli aspetti forse più trascurati di Luigi Veronelli, quello del giornalismo. Perché Veronelli, gastronomo, editore, volto televisivo, pensatore, commentatore, filosofo, anarchico è stato soprattutto una grande firma nei quotidiani, dal Giorno al Corriere della Sera (ma anche La Gazzetta dello Sport), nei magazine, da Panorama all’Espresso, in innumerevoli riviste di settore.
“Luigi Veronelli. Il giornalista” è il titolo della tavola rotonda nella quale si farà il punto sulla figura del giornalista, sul suo modo pionieristico nel raccontare la società e il mondo del vino, sull’utilizzo mai banale del linguaggio, sul suo lascito attuale. All’incontro condotto da Aldo Tagliaferro, Presidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli, parteciperanno Luigi Garanzini, giornalista e scrittore, Claudio Rinaldi, Direttore della Gazzetta di Parma, Simonetta Lorigliola, caporedattrice della Guida Oro I Vini di Veronelli, Andrea Grignaffini, giornalista, gastronomo, docente, e Paolo Tegoni, gastronomo, docente e comunicatore. Sarà un confronto tra ricordi di esperienze dirette, riflessioni sulla personalità esuberante di Luigi Veronelli, sul suo ruolo come giornalista e sugli influssi che ha esercitato.
“Nell’anno del centenario di Veronelli, nato a Milano il 2 febbraio 1926, è un dovere del Seminario Permanente fondato dallo stesso Veronelli proprio 40 anni fa tenere vivo il ricordo di un autentico precursore della divulgazione enogastronomica”, commenta Aldo Tagliaferro, Presidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli. “Se il suo ruolo nella valorizzazione del terroir e dei vignaioli è riconosciuto, altri aspetti rischiano di passare in secondo piano: Veronelli fu editore, come abbiamo ricordato di recente in una tavola rotonda a Gavirate, fu fautore di crociate anarchiche, di libertà e di giustizia, come quella in difesa dell’olio artigianale che sarà al centro di un evento in Puglia a fine anno. Ma fu anche firma giornalistica originale e controcorrente, dagli inizi al Giorno di Milano con il mitico direttore Italo Pietra, fino ai racconti del Giro d’Italia per la Gazzetta dello Sport. Parma, terra di giornalisti di razza e culla del quotidiano più antico d’Italia, è il luogo adatto per una riflessione su Veronelli giornalista”.
A conclusione della tavola rotonda, in pieno spirito veronelliano, sempre alla ricerca dell’identità profonda del territorio, si terrà una degustazione con i calici di Monte delle Vigne e i salumi della Fattoria di Parma.
Ingresso libero, prenotazione obbligatoria (i posti sono limitati) sul sito laboratorioaperto.it

