Dall’idea alla programmazione, dalla grafica alla creatività, fino alla realizzazione di un videogioco. È stata una full immersion nel digitale quella vissuta dalle 22 studentesse protagoniste del Summer Camp ‘Ragazze Digitali ER 2026’ a Parma, un percorso di 48 ore che le ha portate a lavorare in squadra e a sperimentare sul campo competenze tecnologiche, creative e progettuali.
Il campus, ospitato dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, in collaborazione con l’ente di formazione Cisita, ha accompagnato le partecipanti nella progettazione e nello sviluppo di un videogioco attraverso il laboratorio “Girls in Game: ideare, sviluppare e divertirsi in Python!”. Partendo dalle basi della programmazione, anche senza esperienze specifiche, le ragazze hanno affrontato tutti gli aspetti necessari alla costruzione di un prodotto digitale: programmazione, grafica, storyline, suoni, interfacce e modalità di gioco.
Un’esperienza che ha mostrato come l’innovazione digitale non sia soltanto una questione di codice, ma richieda anche creatività, capacità di progettazione e di soluzione dei problemi, comunicazione. Un modello di lavoro vicino a quello dei contesti professionali.
“Con Ragazze Digitali ER vogliamo fare una cosa molto concreta: aiutare sempre più ragazze a scoprire che le competenze scientifiche e tecnologiche possono essere anche il loro spazio, superando stereotipi che ancora oggi incidono sulle scelte di studio e professionali- sottolinea l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, oggi alla conclusione del progetto a Parma-. Il valore di questi Summer Camp sta proprio nel mettere le ragazze nelle condizioni di sperimentare direttamente: programmare, progettare, lavorare in gruppo, costruire un prodotto e vedere come queste competenze trovano applicazione nel mondo del lavoro. Come Regione continuiamo a investire su queste opportunità perché ridurre il divario di genere nelle discipline Steam significa ampliare la libertà di scelta delle ragazze e, allo stesso tempo, rafforzare le competenze di cui il nostro territorio ha bisogno”.
Tra le attività del Summer Camp parmense anche la visita a Dallara, realtà di riferimento della Motor Valley, dove ingegneria, progettazione e tecnologie digitali avanzate si incontrano ogni giorno. Un’occasione di orientamento per vedere da vicino come le competenze scientifiche e tecnologiche sperimentate durante il campus possano tradursi all’interno di un’impresa ad alta intensità tecnologica.
I Summer Camp in Emilia-Romagna
“Ragazze Digitali ER 2026” è promosso dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito dell’Agenda Digitale regionale, con Art-ER come soggetto attuatore e il coinvolgimento delle università del territorio. Al progetto sono stati destinati 167mila euro nell’ambito del Fondo sociale europeo plus (Fse+) 2021-2027. L’obiettivo è avvicinare le studentesse alle discipline Steam – scienza, tecnologia, ingegneria, arti e matematica – e contribuire a ridurre il divario di genere nelle competenze digitali e scientifiche con attività che spaziano dal coding alla robotica, dall’intelligenza artificiale generativa al gaming.
Nel 2026 sono stati realizzati sette percorsi, che hanno coinvolto complessivamente 149 ragazze: due a Modena, e gli altri a Carpi e Mirandola (sempre nel Modenese), poi Reggio Emilia, Bologna e Parma.
Accanto ai campus, il progetto prevede seminari, iniziative divulgative e attività di sensibilizzazione con ricercatrici, imprenditrici, startupper, manager e professioniste del mondo digitale e tecnologico.

