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Dal 1° al 4 settembre l’Ice promuoverà una missione di operatori del comparto florovivaistico nel Regno Unito

Dal 1° al 4 settembre l’Ice promuoverà una missione di operatori del comparto florovivaistico nel Regno Unito

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Dal 1° al 4 settembre, l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in stretta sinergia con l’ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori), promuoverà una missione di operatori del comparto florovivaistico nel Regno Unito.

L’iniziativa si prefigge di valorizzare l’eccellenza della produzione vivaistica nazionale e di consolidare i canali di interscambio commerciale con i principali attori del mercato britannico. Il Regno Unito si riconferma un mercato di rilievo strategico per il comparto. Secondo le rilevazioni del Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA), nel 2025 la produzione ornamentale britannica ha raggiunto il valore di 1,62 miliardi di sterline, di cui oltre 1,1 miliardi riconducibili al segmento vivaistico da esterno.

Contestualmente, le importazioni di prodotti ornamentali hanno registrato un volume di 1,55 miliardi (+6,4% su base annua), sostenute dalla marcata progressione delle piante da esterno, incrementate da 149 a 208 milioni.

Nel primo semestre del 2026, l’import di piante vive dall’Italia verso il Regno Unito si è attestato a circa 29,2 milioni, con una crescita del 2,8% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente. La missione professionale si articolerà in quattro giornate, dal 1° al 4 settembre, integrando la partecipazione al Four Oaks Trade Show – previsto per il 2 e 3 settembre a Macclesfield, nel Cheshire – con un programma di visite presso primarie realta’ vivaistiche e operatori di riferimento del settore florovivaistico locale.

Giunta alla sua 54^ edizione, la fiera costituisce uno degli appuntamenti cardine nel Regno Unito per il florovivaismo professionale, chiamando a raccolta produttori, fornitori, distributori, garden centre, paesaggisti e figure specializzate.

Il Four Oaks Trade Show si estende su una superficie vivaistica di circa 23 acri e offre una vasta selezione di prodotti per il mercato professionale: dalle giovani piante e materiali vivaistici fino a esemplari maturi, piante ornamentali e produzioni specialistiche. Nel corso della manifestazione, le aziende italiane usufruiranno di un’area espositiva dedicata nell’ambito del Padiglione Italia. Tale sede consentirà alle imprese di presentare la propria offerta, promuovere le peculiarità del florovivaismo nazionale e implementare relazioni commerciali con partner britannici interessati a nuove opportunità di cooperazione.

Oltre all’attività espositiva, il programma prevede momenti di approfondimento e confronto sulle principali tematiche di interesse per il comparto. In particolare, il 2 settembre l’Addetta Agricola dell’Ambasciata d’Italia a Londra ha organizzato in collaborazione con l’ufficio di Londra dell’Agenzia ICE (Italian Trade Agency) una sessione per discutere delle principali opportunità e criticità del settore.

L’incontro riunirà rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia a Londra e del Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA) britannico, esponenti della Animal and Plant Health Agency (APHA) e della Horticultural Trades Association (HTA), oltre a delegati di ANVE e ai diversi operatori italiani partecipanti alla fiera. La discussione sarà dedicata all’aggiornamento sulle principali questioni commerciali e fitosanitarie che interessano il settore e sulle prospettive dell’accordo sanitario e fitosanitario tra Regno Unito e Unione Europea.

Nel pomeriggio della medesima giornata, avrà luogo il seminario “Climate Change: The Impact on Nursery Production”, con gli interventi di Moreno Pinto (Presidente ANVE) e Luigi Pagliani (Delegato dello European Nursery Stock Association – ENA) e la moderazione di Matt Appleby, redattore e corrispondente per il settore delle piante ornamentali e del garden retail di HortWeek. Il panel tecnico approfondirà le proprietà delle specie mediterranee a ridotto fabbisogno idrico (water- wise) e le potenzialità di tali varietà nell’ incrementare la resilienza del paesaggio britannico dinanzi alle sfide climatiche e l’intensificarsi dei fenomeni di siccità. Seguirà un momento di networking volto a favorire il confronto informale tra gli intervenuti.

Il programma sarà completato dalle visite previste nelle giornate del 1°, 3 e 4 settembre presso alcune realtà di rilievo del florovivaismo britannico, tra cui Bents Garden and Home & Nursery, Brentwood Moss Nurseries/Lanes Landscapes, Les Halman Nurseries – Quality Ornamentals, David Austin Roses, Boningale Nurseries e Fullbrook Nursery/G-Scapes. Le visite avranno l’obiettivo di approfondire la conoscenza del mercato locale, delle sue dinamiche e dei principali modelli produttivi, commerciali e distributivi, favorendo al contempo lo scambio di esperienze e l’individuazione di possibili occasioni di collaborazione per le aziende italiane.

A supporto della missione, infine, sono state previste attività di comunicazione e promozione dedicate, tra cui la realizzazione di materiali informativi, brochure e un catalogo delle aziende partecipanti. La delegazione italiana sarà composta da 17 aziende, espressione dei diversi distretti produttivi nazionali e di una vasta gamma di specializzazioni: dalle piante mediterranee ed esotiche agli alberi ornamentali, includendo esemplari di grandi dimensioni, agrumi, olivi, essenze sempreverdi e caducifoglie, piante perenni, graminacee, bonsai, cactus, succulente e produzioni da frutto.

Le aziende partecipanti sono: Aumenta Vivai, Bernabei Vivai, Caporalplant, Compagnia del Lago Maggiore, Coplant, Giorgio Tesi Group, Giuntoli Vivai, Ideaverde, La Felce, Piante Marconi, Romiti Giampaolo Vivai Piante, Sicilia Verde di Giambò, Verde Molise, Vivai Cintoli, Vivai De Laurentiis, Vivai Fortunato e Antonio Radice. La missione offrirà agli operatori britannici la possibilità di incontrare direttamente i produttori italiani e approfondire le caratteristiche dell’offerta nazionale, caratterizzata da un elevato grado di specializzazione produttiva e da una crescente attenzione a temi quali la tracciabilità, la gestione efficiente delle risorse, la tutela della biodiversità e l’innovazione dei processi produttivi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).