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Ermo Colle 2026, verdetti e applausi: ecco chi ha conquistato il Palio Poetico Teatrale Musicale

Ermo Colle 2026, verdetti e applausi: ecco chi ha conquistato il Palio Poetico Teatrale MusicaleSi è conclusa giovedì 13 agosto nella splendida e accogliente Casa di Arola di Pilastro (Langhirano), la XXV edizione di Ermo Colle, Palio Poetico Teatrale Musicale, ideato e promosso da Associazione Ermo Colle APS. Nel corso della serata finale, presentata da Silvana Piazza e Adriano Engelbrecht, rispettivamente presidente e direttore artistico di Ermo Colle, ripercorrendo i 25 anni di Palio, è avvenuta la consegna dei premi alla presenza degli amministratori regionali e dei 13 Comuni aderenti al progetto, dei sostenitori, dei partner che hanno reso possibile il Palio e di un pubblico sempre più numeroso e pronto a immergersi nelle varietà stilistiche e tematiche dei 12 spettacoli finalisti, abituato a spostarsi da un luogo all’altro del territorio parmense e a prendere parte alle conversazioni del dopofestival molto gradite anche dagli artisti.

Casa della Musica a Parma, Villa Lanfranchi a Santa Maria del Piano, Villa del Fulcino a San Polo di Torrile, Parco Nevicati a Collecchio, Acquario Biosfera a Mezzano Inferiore, Villa Meli Lupi a Tortiano, Corte Bonomini a Campora, Rocca Sanvitale a Sala Baganza, Corte German a Reno di Tizzano, Corte Agresti a Traversetolo, i Castelli di Felino e di Corniglio e, per finire, Casa di Arola a Pilastro: questi i luoghi in cui Ermo Colle ha portato ancora una volta «il teatro dove un teatro non c’è», in un’edizione particolarmente ricca per la qualità artistica delle Compagnie partecipanti, provenienti da tutta Italia, ai quali è stato chiesto di abitare i luoghi del territorio con il proprio lavoro, con poetiche, temi e linguaggi diversi, in un dialogo fecondo tra arte e paesaggio, tra artisti e pubblico.

Il Premio della Critica, assegnato dalla Giuria composta da Gabriele Anzaldi, Elisa Cuppini, Rita Di Leo, Silvio Malacarne, Sandra Soncini, è stato conferito allo spettacolo “L’esercito dei matti” di Caraboa Teatro, di Gioia Battista, con Nicola Ciaffoni, regia Battista/Ciaffoni, andato in scena il 31 luglio al Parco Nevicati di Collecchio, «per la capacità di attraversare e stratificare linguaggi diversi, portando la ricerca fino al limite e mettendo in gioco, insieme, corpo, voce, musica, scenografia e, soprattutto, presenza attoriale. Per il rischio assunto dall’interprete, che fa della distorsione, del gesto sporco e della deformazione sonora, strumenti per raccontare una fragilità che diventa quasi una condizione obbligatoria: ci si fa matti per non andare in guerra, ma la guerra stessa finisce per apparire come una cosa abitata da matti. Lo spettacolo interroga così il confine tra follia e normalità, tra sconsideratezza e normatività, tra individuo e potere, tra l’essere militare e il sottrarsi alla macchina della guerra. Un confine che non è mai dato una volta per tutte, ma che viene continuamente prodotto e spostato. La follia diventa anche una forma di parola: una voce che, deformandosi, eccedendo, facendosi rumore, continua a parlare proprio là dove il potere vorrebbe stabilire chi ha il diritto di essere ascoltato e chi invece deve essere escluso dal piano del senso. In questa prospettiva, la guerra appare come una macchina che produce a sua volta follia, una follia foucaultiana che pretende di separare i sani dai matti, i coraggiosi dai disertori, i soggetti obbedienti da quelli che si sottraggono, e finisce invece per rendere sempre più incerto il confine tra chi è folle e chi lo è davvero. E allora resta la domanda: chi è davvero folle? Chi si dichiara matto per salvarsi, o chi manda gli altri in guerra? Attraverso una drammaturgia composta da molte teste, molte voci e molte forme del racconto, L’esercito dei matti non cerca di risolvere questa domanda, ma di abitarla. Il riconoscimento va a uno spettacolo che non cerca di catturare la fantasia dello spettatore e della spettatrice, ma di metterla in movimento; che stratifica, disorienta, a tratti persino disturba, e proprio attraverso questo attrito, apre uno spazio di immaginazione e di pensiero».

Il Premio Ermo Colle, assegnato dall’Associazione Ermo Colle, è stato conferito a “In Marcia. Appunti per un esodo” di Ura Teatro di e con Fabrizio Saccomanno e Marco Schiavone, presentato alla Corte Bonomini di Campora il 4 agosto 2026, con la seguente motivazione: «È con enorme piacere che constatiamo come in questo 25esimo anno di Palio, tutti e tre gli spettacoli vincitori abbiano costruito il proprio lavoro con la musica dal vivo, condizione necessaria che il bando originario di Ermo Colle prevedeva. La straordinaria interpretazione e composizione musicale, eseguita al violoncello da Marco Schiavone, tesse efficacemente e con un’attenta, preziosa calibratura, la vocalità narrativa e incisiva di Fabrizio Saccomanno. Ne scaturisce una partitura potente che contrappunta parola a suono, fraseggio vocale a ricerca timbrica, dinamiche ritmiche a larghe campiture sonore. L’esodo di cui si narra si staglia nella sua drammatica crudezza imponendo un ascolto vivido e consapevole. Il dolore dell’altro, così come la speranza dell’altro, ci riportano a riscoprire e condividere, in modo evidente, il senso profondo “dell’essere comunità”».

Il Premio del Pubblico, decretato dal pubblico stesso che ha assistito, sempre numeroso e partecipe, agli spettacoli, è stato assegnato a “Revolution” di Meridiani Perduti Teatro, di e con Sara Bevilacqua, voce Daniele Guarini, pianoforte Federico Pische, drammaturgia Emiliano Poddi, presentato al Castello di Felino l’11 agosto 2026.

L’edizione 2026 di Ermo Colle si è realizzata con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cariparma, Unione Pedemontana Parmense (Comuni di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza, Traversetolo), Comuni di Corniglio, Langhirano, Lesignano De’ Bagni, Neviano degli Arduini, Parma, Sorbolo Mezzani, Tizzano Val Parma, Torrile, Parchi del Ducato e con Bucci spa, Coop. Il Colle, Conad Traversetolo/Monticelli, Arena Sunshine/Locanda della Pieve, Cancabaia B&B, Macelleria F.lli Orsi-Lagrimone, Corte Bonomini, B&B Casa di Arola, IREN Comitato Territoriale di Parma, Azienda Sociale Sud Est.

Con il patrocinio di Provincia di Parma, Università di Parma.

In collaborazione con L.O.F.T., Festival Voci dell’Anima di Rimini, Fondazione Federico Cornoni, Teatro del Tempo, Resistenza Teatro Festival/Istituto Alcide Cervi, Festival della Parola, Associazione Libera contro le mafie/Coordinamento di Parma, Radio Circuito 29.

 

Informazioni

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