Home Politica L’assessore Zilioli risponde alla Lega in merito alla realizzazione di una rotatoria...

L’assessore Zilioli risponde alla Lega in merito alla realizzazione di una rotatoria all’altezza di via Frescobaldi

L’assessore Zilioli risponde alla Lega in merito alla realizzazione di una rotatoria all’altezza di via Frescobaldi
immagine d’archivio

La realizzazione di una rotatoria tra via Circonvallazione e via Frescobaldi è stata oggetto di un’interrogazione a firma di Gian Francesco Menani della Lega nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera.

“Negli anni scorsi si è proceduto alla progettazione delle citata rotonda – si legge nell’interrogazione – tale rotonda andrebbe a risolvere il problema degli incidenti che puntualmente si verificano soprattutto quando l’asfalto è bagnato. Considerato che: negli anni passati si sono verificati incidenti mortali e con feriti gravi; durante la mia amministrazione era già stato intrapreso l’iter che avrebbe portato alla realizzazione dell’opera già nel 2025. Interrogo il Sindaco e la Giunta per sapere se l’attuale amministrazione intende realizzare l’opera; se sì, quando inizieranno i lavori e quando termineranno”.

Ha risposto l’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli.

“Prima di entrare nel merito tecnico dell’interrogazione desidero svolgere alcune brevi considerazioni politiche. La prima è che siamo i primi ad essere dispiaciuti per il ritardo con cui quest’opera arriverà alla sua realizzazione. È un ritardo che avremmo voluto evitare. Per questa Amministrazione la rotatoria rappresenta un’infrastruttura prioritaria, perché consente di restituire un collegamento più diretto, sicuro e accessibile ad una parte importante della città, in particolare ai residenti delle aree di via Frescobaldi, viale Respighi, via Cimarosa, via Vivaldi, via Refice e delle strade limitrofe, oggi costretti a percorsi più lunghi e ad un utilizzo improprio dell’incrocio semaforico tra via Rometta e via Circonvallazione. La seconda considerazione è che questo ritardo pesa ancora di più se confrontato con le aspettative create negli anni precedenti, quando l’opera era stata annunciata pubblicamente come ormai prossima all’appalto. Purtroppo, una volta approfondito il progetto e lo stato delle procedure, è emerso che tale condizione non corrispondeva alla reale situazione amministrativa e tecnica. La terza è che questa interrogazione non modifica fatti che il consigliere interrogante, avendo ricoperto il ruolo di Sindaco, conosce molto bene. Le criticità progettuali, procedurali e patrimoniali che oggi stiamo affrontando non sono sorte negli ultimi mesi, ma erano già presenti e hanno inevitabilmente impedito di procedere all’affidamento dei lavori nei tempi allora annunciati.

La quarta e ultima considerazione è che apprendiamo con favore come oggi, attraverso questa interrogazione, emerga una chiara attenzione verso interventi che migliorano la sicurezza stradale, l’accessibilità e la qualità della mobilità nei nostri quartieri. È un’impostazione che condividiamo pienamente e che auspichiamo possa accompagnare anche i futuri confronti in Consiglio Comunale. Una posizione che, tuttavia, appare diametralmente diversa da quella espressa dallo stesso consigliere Menani nell’ultima seduta consiliare dove erano stati giudicati inutili numerosi interventi già realizzati da questa Amministrazione per la messa in sicurezza di incroci incidentogeni, attraversamenti pedonali e altri punti critici della rete viaria cittadina. Se oggi registriamo una più ampia condivisione sull’importanza di questi investimenti, non possiamo che considerarlo un fatto positivo nell’interesse della città.

Venendo quindi al merito tecnico dell’interrogazione:

  • Il progetto come ereditato dalla precedente Giunta Menani non era nelle condizioni di essere appaltato. È stato necessario procedere ad una revisione sostanziale del progetto esecutivo, con il completamento e l’approfondimento di numerosi elaborati specialistici, in particolare per gli aspetti della regimazione delle acque meteoriche – tema storicamente delicato per quell’area – oltre agli elaborati esecutivi e ai particolari costruttivi di dettaglio, alle verifiche plano-altimetriche e agli elaborati esecutivi relativi ai raccordi con la viabilità esistente. In altre parole, prima ancora di poter appaltare l’opera, è stato necessario renderla concretamente appaltabile.
  • Ancora più rilevante era il tema della disponibilità delle aree. Una parte dei terreni interessati dall’intervento non risultava infatti nella disponibilità del Comune, rendendo indispensabile l’attivazione del procedimento previsto dall’art. 53 della L.R. 24/2017, con variante urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità. Si tratta di un passaggio essenziale che avrebbe dovuto precedere qualsiasi ipotesi di affidamento dei lavori.
  • In questi mesi è stato quindi necessario lavorare parallelamente su due fronti: da un lato l’aggiornamento del progetto esecutivo e dall’altro la ricostruzione della piena disponibilità delle aree attraverso gli accordi con i proprietari e l’avvio delle procedure amministrative necessarie. Contestualmente sono stati inoltre recepiti alcuni suggerimenti dei residenti, utili a migliorare ulteriormente l’intervento.
  • Questa vicenda evidenzia purtroppo una criticità che interessa anche altre opere della città: la presenza di interventi programmati senza che fossero stati preventivamente risolti gli aspetti patrimoniali. Per questo abbiamo dato un preciso indirizzo agli uffici (che ringraziamo per la loro professionalità) affinché tali situazioni vengano progressivamente sanate, garantendo al Comune la piena disponibilità delle aree aperte all’uso pubblico e superando condizioni che, oltre a rallentare gli investimenti, espongono impropriamente anche soggetti privati a possibili responsabilità.
  • Riteniamo inoltre che, per opere di questa complessità, sia corretto costruire gruppi di lavoro che integrino la conoscenza del territorio e delle procedure proprie dei nostri uffici con competenze specialistiche esterne, così da garantire maggiore qualità progettuale, solidità amministrativa e tempi di realizzazione più certi.
  • L’approvazione del progetto comporta la localizzazione dell’opera in variante agli strumenti urbanistici vigenti del Comune di Sassuolo e la necessità di acquisire le aree interessate dai lavori mediante l’avvio di procedure espropriative, che prevedono l’ apposizione del vincolo e dichiarazione di pubblica utilità delle stesse. Lo strumento a tal fine individuato è la procedura prevista dall’articolo 53 della L.R. 24/2017 “Procedimento Unico”. In queste settimane il procedimento è nella fase conclusiva della Conferenza dei Servizi. Successivamente il procedimento dovrà necessariamente ritornare all’esame del Consiglio Comunale per la ratifica della variante urbanistica e della dichiarazione di pubblica utilità, passaggio previsto dalla normativa e indispensabile per completare il Procedimento Unico, acquisire definitivamente la disponibilità delle aree e poter quindi procedere all’appalto dei lavori, che l’Amministrazione prevede entro il prossimo inverno”.