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Europa. Sostegno a persone, imprese e territori dell’Emilia-Romagna: la Regione approva 29 nuovi bandi per 150 milioni di euro

Europa. Sostegno a persone, imprese e territori dell’Emilia-Romagna: la Regione approva 29 nuovi bandi per 150 milioni di euroIn Emilia-Romagna prosegue il sostegno a cittadine, cittadini, territori e imprese. Tra giugno e settembre la Regione, attraverso 29 bandi, mette in campo ulteriori 150 milioni di euro di fondi europei destinati ad ambiti strategici per lo sviluppo regionale: formazione e occupazione, welfare, innovazione e ricerca, competitività delle imprese, transizione energetica, sviluppo rurale, tutela ambientale, pesca e acquacoltura. Una programmazione che punta a dare continuità agli investimenti e a rafforzare la capacità dei territori di cogliere pienamente le opportunità offerte dai fondi europei.

L’obiettivo del provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, è rendere più chiara e accessibile la programmazione delle opportunità di finanziamento europee, favorendo una maggiore capacità di pianificazione da parte di imprese, enti locali, enti di formazione e soggetti del territorio. La delibera si inserisce inoltre nel quadro della strategia regionale per l’utilizzo integrato dei fondi europei e richiama il contributo di questi strumenti agli obiettivi del Patto per il lavoro e per il clima.

“Il calendario unico dei bandi conferma la strategia di programmazione integrata dell’Emilia-Romagna e il nostro impegno a rendere accessibili le risorse europee 2021-2027, in tempi certi, per tutta la comunità regionale – dice l’assessore Baruffi – Sapere per tempo quali iniziative sono previste significa permettere a enti, imprese e persone di partecipare davvero, in modo diffuso ed efficace. L’obiettivo è ridurre i tempi, aumentare l’impatto degli investimenti e trasformare risorse complesse in opportunità reali per le imprese, le lavoratrici, i lavoratori e le comunità locali. L’Emilia-Romagna continua a distinguersi per la sua capacità di attuare i programmi europei: un impegno collettivo che valorizza i territori, rafforza la coesione regionale e conferma la solidità del nostro sistema”.

Al 31 dicembre 2025, l’Emilia-Romagna mostra una capacità di spesa tra le più elevate d’Europa nell’utilizzo dei fondi di coesione 2021-2027. Sul Pr Fesr sono stati impegnati 805 milioni di euro, pari al 78,6% delle risorse disponibili; sul Pr Fse+ gli impegni raggiungono i 730 milioni, pari al 71% del totale. A questi si aggiunge il Psr/Feasr, il cui utilizzo è partito nel 2023: con circa 460 milioni di euro impegnati su un miliardo disponibile, ha già superato il 45% di avanzamento, confermando la stessa efficacia anche sul versante agricolo.
Un ritmo complessivo che ha permesso alla Regione di superare tutti i target intermedi fissati dalla Commissione europea, posizionando l’Emilia-Romagna tra le regioni più avanzate del continente nella gestione dei fondi strutturali.

Il calendario unico dei bandi per il trimestre giugno-settembre 2026 si inserisce in questa strategia: uno strumento che consente a enti, imprese e cittadini di pianificare per tempo la propria partecipazione, riducendo i tempi di accesso e aumentando l’efficacia complessiva degli investimenti.

Le misure in dettaglio
Grazie al Fse+- Fondo sociale europeo Plus – sono stati finanziati 9 avvisi per un totale di 46,6 milioni di euro. Di questi, 24 milioni erano già stati inseriti nel calendario febbraio-aprile 2026, mentre 22,6 milioni riguardano i 7 nuovi avvisi del periodo giugno-settembre 2026. Per il Fondo sociale europeo Plus sono previsti bandi diretti alle opportunità orientative post-diploma, azioni di contrasto alla dispersione scolastica, formazione continua per professionisti e competenze manageriali e imprenditorialità, solo per citare alcune azioni.

Nell’ambito del Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale Pr- Fesr sono in programma 9 iniziative, per oltre 71,4 milioni di euro complessivi. Il calendario giugno-settembre 2026 contiene 6 bandi da 35,2 milioni, a cui si aggiungono un bando già previsto e uno in overbooking da 5 milioni. Rientrano in questa tranche di risorse anche i 30 milioni di euro funzionali alla misura straordinaria per la casa, messa in campo dalla Regione con la Banca europea degli investimenti, per un volume complessivo di 300 milioni di euro, attraverso cui sarà possibile recuperare fino a 3.000 alloggi per l’Edilizia residenziale sociale, ed efficientare energicamente il patrimonio delle Acer.

Sul fronte dell’agricoltura, per i fondi CoPsr e Feasr per il Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale sono previsti 4 avvisi, 2 riprogrammati e 2 di nuova programmazione, per oltre 23,4 milioni di euro. Le misure sostengono le aziende agricole e lo sviluppo delle aree rurali.

Per il Fondo europeo affari marittimi, pesca e acquacoltura – Feampa sono previsti 7 avvisi per quasi 8,8 milioni di euro, destinati al settore della pesca, acquacoltura, nonché per la tutela della biodiversità e trasformazione dei prodotti ittici.