Sviluppare strumenti di intelligenza artificiale capaci di supportare le amministrazioni pubbliche nella prevenzione e nella gestione delle crisi ambientali e climatiche, a partire da eventi sempre più frequenti e complessi come alluvioni e siccità.
È questo l’obiettivo del progetto europeo Floods & Droughts, selezionato come primo classificato tra 22 proposte presentate nell’ambito della call Digital-2025-AI-08 del programma Digital Europe, che punta ad accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni europee. Un progetto dal valore complessivo di 8,8 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione europea e dal partenariato coinvolto, che vede l’Emilia-Romagna tra i protagonisti insieme ad altre Regioni italiane ed europee, università e partner tecnologici, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni avanzate basate su dati, modelli predittivi e sistemi di supporto alle decisioni, progettate per essere scalabili, interoperabili e replicabili anche in altri contesti europei.
Il progetto lavorerà in particolare sull’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale generativa nei sistemi operativi delle amministrazioni, per trasformare grandi quantità di dati ambientali e operativi in informazioni utili a prendere decisioni rapide, coordinate e più efficaci, migliorando la capacità di pianificazione e di risposta agli eventi estremi.
“Questo progetto rappresenta un passo concreto nel rafforzamento della capacità delle istituzioni pubbliche di affrontare eventi climatici sempre più complessi- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni-. In Emilia-Romagna, come in molte altre regioni italiane ed europee, negli ultimi anni eventi meteo estremi hanno messo duramente alla prova territori, comunità e sistemi di intervento: rafforzare gli strumenti di prevenzione e gestione delle emergenze è già oggi una priorità inderogabile. L’obiettivo è mettere a sistema dati, competenze e tecnologie per supportare decisioni più tempestive, coordinate ed efficaci, soprattutto nelle fasi più critiche delle emergenze. Non si tratta solo di innovazione tecnologica, ma di un investimento sulla qualità dell’azione pubblica: migliorare la prevenzione, rendere più efficiente la gestione delle crisi e il lavoro delle amministrazioni del territorio, in prima linea nelle emergenze climatiche, significa creare gli strumenti per rafforzare la sicurezza dei territori e delle comunità. La dimensione europea del progetto è un elemento fondamentale, perché consente di condividere esperienze, sviluppare soluzioni comuni e costruire strumenti replicabili, in grado di essere utilizzati anche in altri contesti. È in questa direzione che vogliamo continuare a lavorare, integrando innovazione digitale e politiche territoriali”.
Il progetto
Il partenariato riunisce soggetti pubblici e centri di ricerca di diversi Paesi europei, tra cui le strutture in-house della Regione Emilia-Romagna – Art-ER, Lepida e Arpae – insieme alle Regioni Friuli Venezia Giulia, Toscana, Piemonte, e partner europei: Governo delle Isole Baleari (Es); Regione Nouvelle-Aquitaine (Fr); Città di Limoges (Fr); Unione dei Comuni di Paris – Saclay (Fr); Regione della Grecia Occidentale (He), Università delle Isole Baleari e Università di Patrasso, in una collaborazione che mette insieme competenze istituzionali, scientifiche e tecnologiche.
Attualmente il progetto, che si inserisce nel quadro delle strategie europee per la transizione digitale e l’uso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, è nella fase di preparazione dell’accordo con la Commissione europea, che porterà all’avvio operativo delle attività e alla sperimentazione delle soluzioni sviluppate, anche in raccordo con altri progetti europei analoghi. Contribuendo alla costruzione di una comunità europea sull’uso dell’intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni.

