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Gravi carenze igienico-sanitarie: market etnico sospeso 10 giorni a Parma

Gravi carenze igienico-sanitarie: market etnico sospeso 10 giorni a ParmaI carabinieri del NAS di Parma e della Stazione Carabinieri Parma Oltretorrente hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sospensione dell’attività per dieci giorni, emesso dal Comune di Parma nei confronti di un esercizio di vicinato operante a Parma, nel settore alimentare.

Il provvedimento amministrativo è stato adottato su proposta del NAS, a seguito di due distinti controlli igienico-sanitari effettuati nel corso degli ultimi mesi, che hanno evidenziato gravi e reiterate criticità tali da compromettere i requisiti minimi di sicurezza alimentare previsti dalla normativa vigente.

Nel corso della prima ispezione, i militari hanno accertato condizioni igienico-sanitarie non adeguate alla tipologia di attività svolta. In particolare, è stata rilevata la presenza di ragnatele e polvere stratificata sotto gli arredi, indice di una carente pulizia e manutenzione degli ambienti, con potenziale rischio di contaminazione degli alimenti. È stata inoltre riscontrata un’eccessiva formazione di ghiaccio all’interno dei congelatori, elemento che può compromettere la corretta conservazione dei prodotti surgelati e alterarne le caratteristiche organolettiche. Ulteriori criticità hanno riguardato la presenza di alimenti collocati direttamente a contatto con la pavimentazione, pratica vietata in quanto favorisce contaminazioni crociate da agenti esterni. Nella medesima circostanza, i carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa 60 kg di prodotti alimentari a base di carne e ittici, risultati privi delle previste indicazioni sulla rintracciabilità, requisito fondamentale per garantire la sicurezza della filiera alimentare e consentire eventuali interventi tempestivi in caso di rischio per la salute pubblica.

Successivamente, nel corso di un secondo controllo effettuato nel mese di febbraio, a distanza di alcuni mesi dal primo accertamento, i carabinieri hanno constatato il permanere di condizioni igienico-sanitarie insufficienti. In particolare, nell’area vendita e nel locale deposito è stata rilevata la presenza di prodotti alimentari ammassati e disposti in maniera disordinata, tali da rendere difficoltose le operazioni di pulizia e di controllo contro eventuali infestanti, aumentando così il rischio di contaminazioni.
È stata inoltre accertata la presenza di alimenti, anche sfusi, conservati in promiscuità con rifiuti, una violazione particolarmente grave in quanto espone direttamente i prodotti a contaminazioni microbiologiche e compromette la loro idoneità al consumo. I locali presentavano inoltre condizioni di sporco vetusto diffuso, segno di una mancata sanificazione prolungata nel tempo.
Nel corso di tale secondo intervento, i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo ulteriori 200 chilogrammi di prodotti alimentari vari, tra cui liquori, spezie e pesce essiccato, anch’essi privi delle necessarie indicazioni sulla rintracciabilità.

Le reiterate violazioni accertate hanno evidenziato una gestione dell’attività non conforme ai requisiti minimi di igiene e sicurezza alimentare, rendendo necessario l’intervento dell’Autorità comunale, che ha disposto la sospensione temporanea dell’esercizio al fine di tutelare la salute pubblica e consentire il ripristino delle condizioni previste dalla normativa.