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Renault cambia logo, via alla “Nouvelle vague” di de Meo

ROMA (ITALPRESS) – Entra nel vivo la “Nouvelle vague” di Renault targata Luca de Meo, il manager italiano che da inizio 2020 guida il gruppo francese. E cambia veramente molto, a cominciare dal logo che è stato rivisto a quasi trent’anni dall’ultimo restyling del 1992 e che sarà introdotto gradualmente a partire dal prossimo anno su tutti i veicoli, a cominciare dalla Megane E-Tech Electric. Renualt si impegna a essere leader nella transizione energetica, in prima linea nelle tecnologie e nei servizi più recenti, a operare in modo più sostenibile e responsabile. Il Ceo ha ribadito la direzione impostata per il marchio, presentata già a inizio anno nel piano industriale Renaulution. “Renault sarà il marchio più ecologico in Europa a partire dal 2030, con 9 auto vendute su 10 elettrificate, con undici modelli full electric – ha spiegato – stiamo plasmando il futuro della mobilità urbana, principalmente attraverso il ‘Software Rèpubliquè. Più di 2.000 ingegneri di 5 aziende leader del settore porteranno la loro esperienza condivisa in sicurezza informatica, intelligenza artificiale, elaborazione dati, software e microelettronica, al fine di fornire soluzioni di mobilità chiavi in mano per città e comunità”, ha aggiunto.
Non solo, viene confermato il progetto Re-Factory, tramite cui Renault a fine decennio punta a essere il miglior produttore automobilistico del mondo per quanto riguarda la percentuale di materiali riciclati nei nuovi veicoli. Rinnovata anche la gamma prodotto, con sette modelli nei segmenti C e D entro il 2025, tutti elettrificati. Proprio nei veicoli elettrici, con oltre 10 anni di esperienza e quasi 400.000 veicoli venduti fino a oggi, il marchio Renault è già leader nel mercato europeo dei veicoli elettrici. Con oltre 150 brevetti a suo nome e avendo sfruttato l’esperienza del marchio in Formula 1, la tecnologia ibrida E-Tech è infatti tanto unica quanto modulare. Grazie a ciò, Renault ha ora una gamma EV di sei veicoli ibridi E-TECH e ibridi plug-in. I segmenti superiori, in particolare il C-SUV, vedranno l’arrivo di un nuovissimo motore a 3 cilindri da 1,2 litri combinato con un motore elettrico, per un ibrido da 200 CV nel 2022 e un ibrido plug-in da 280 CV a 4 ruote motrici. “Saremo forti nel full electric e anche nell’ibrido, che potrebbe arrivare al 40% del mercato”, ha spiegato de Meo. Tra le novità di prodotto la nuova Arkana, il primo Suv-Coupè di un produttore del mercato di massa. C’è poi il nuovissimo Kangoo combina eleganza, spazio e tecnologia e sarà disponibile nei modelli a 5 e 7 posti e nel 2022 sarà disponibile anche in un modello completamente elettrico. Come annunciato, Renault conferma di voler ridurre i volumi per aumentare il valore aggiunto di ogni singola vettura. Concentrando gli sforzi sulla qualità delle vendite e sul posizionamento dei prezzi, ad esempio, il fatturato unitario di Arkana è di oltre 30.000 euro, rispetto alla nostra media attuale di 15.000 euro. In Europa, Renault continua a fare affidamento sui suoi mercati chiave – Francia, Spagna, Italia, Germania e Regno Unito – con una gamma più visibile e una tabella di marcia chiara: sfruttare E-Tech per promuovere la leadership della mobilità elettrica e intensificare gli sforzi per aumentare le quote di mercato sia per il segmento C che per i veicoli commerciali. Discorso a parte per la Russia, dove de Meo ha annunciato ulteriori e nuovi investimenti sul marchio Lada, spostando Renault verso prodotti di livello più alti.
(ITALPRESS).

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