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Un albero di Natale addobbato coi disegni dei bambini dell’asilo agli anziani della casa protetta di Correggio

Un albero di Natale agli anziani della casa protetta di Correggio, addobbato con i disegni dei bimbi, per superare le barriere imposte dal Coronavirus e far sentire tutti meno soli. E’ il dono dell’associazione ‘Donne in campo-Cia’ del distretto di Correggio per manifestare affetto e vicinanza in queste festività in cui gli ospiti della struttura non potranno incontrare i famigliari a causa dell’emergenza pandemica. La consegna è avvenuta alla presenza di Marina Rinaldini (anima dell’iniziativa) insieme a Paola Messori e del personale della cra.

L’abete era addobbato con balocchi ‘molto particolari’: gli splendidi e colorati disegni realizzati dai piccoli delle scuola dell’infanzia “San Tomaso” della cittadina. Gli ospiti della casa protetta, visibilmente emozionati davanti all’albero natalizio, hanno ricambiato realizzando per i bimbi diverse stelle argentate che addobberanno le loro aule. Gesti che scaldano il cuore e uniscono generazioni lontane.

“Con questo dono vogliamo far sentire la nostra vicinanza a ospiti e operatori della casa di riposo – spiega la rappresentante di ‘Donne in campo-Cia’ di Correggio -. Nel biglietto abbiamo scritto una frase di Madre Teresa di Calcutta: ‘La vita è un eco, ciò che tu doni ti ritorna, ciò che tu semini lo raccogli, ciò che tu dai lo ricevi, quello che vedi negli altri esiste in te’. E questo è anche il nostro motto. Quando le persone lavorano con dedizione, passione e professionalità si vedono i risultati: noi lo vediamo nei frutti della terra, gli operatori nei sorrisi delle persone che curano. Con questo gesto vogliamo augurare loro buone festività, così come alle insegnanti e ai bimbi delle materne correggesi che con tanta tenerezza hanno realizzato i disegni”.

“Gli anziani ringraziano le donne di Cia Reggio e i bambini per lo splendido regalo ricevuto – aggiunge Chiara Magnani, animatrice nella casa di riposo – e mandano un caloroso abbraccio virtuale: siamo distanti fisicamente ma grazie questi gesti d’affetto sincero siamo tutti vicini”.