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HIV e malattie sessualmente trasmissibili: successo a Reggio Emilia del Test Day tra i 20-30enni

Sono stati 272 i cittadini che hanno risposto all’iniziativa di prevenzione “Test Day” proposta da Ausl IRCCS Reggio Emilia sabato 28 novembre per richiamare l’importanza della Giornata Mondiale di Lotta ad AIDS e HIV che si celebra oggi, 1 dicembre.

Tre le sedi nelle quali era possibile sottoporsi al test per la diagnosi precoce, in forma anonima e gratuita. In particolare, negli ambulatori Sert di via Bocconi e via Amendola a Reggio Emilia era proposto il test rapido per l’HIV, con risultato entro 20 minuti, mentre nell’ambulatorio Sessualità e Salute all’interno del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Santa Maria Nuova veniva somministrato il test completo per Hiv, Epatite C e sifilide, con esito dopo una settimana.

A sottoporsi al test completo sono stati prevalentemente ragazzi giovani (decennio di nascita più rappresentato è stato quello 1990-2000), venuti a conoscenza dell’iniziativa grazie alla campagna informativa lanciata sui social. Alcuni erano residenti fuori provincia e hanno scelto Ausl Reggio Emilia per la completezza degli esami offerti: sierologia per HIV, sifilide e HCV.

Commenta Giuliana Zoboli, infettivologa responsabile dell’Ambulatorio per la diagnosi e il trattamento dell’infezione da HIV “Il costante calo delle infezioni è in buona parte il frutto delle campagne di prevenzione e il successo di questa iniziativa mostra come i ragazzi abbiano recepito che la salute sessuale non riguarda solo l’HIV ma tutte le malattie a trasmissione sessuale. L’organizzazione di questa giornata ha richiesto un importante lavoro di squadra che ha coinvolto, oltre a noi sanitari, la Croce Rossa e l’Arcigay, grazie alle quali le attese per il test in prossimità delle sedi hanno potuto svolgersi nel pieno rispetto della normativa anti-contagio. Fondamentale, inoltre, il lavoro che svolge da anni il Tavolo Interistituzionale di contrasto all’HIV, creato dal Comune di Reggio Emilia per aggregare l’impegno delle realtà più importati della nostra comunità”.

 

La situazione in provincia Reggio Emilia

Nel decennio 2010-2019 in Emilia Romagna le nuove diagnosi di infezione da HIV tra cittadini residenti sono quasi dimezzate, passando da 388 a 209 (-46%). Nella nostra provincia, nel 2019, le nuove diagnosi sono state 20 (77% maschi, 57% italiani), dato che la pone come seconda provincia con meno incidenza nel panorama regionale.

Al 30.10.20 sono stati riscontrati 7 casi  (82% maschi) e per oltre la metà la diagnosi è stata tardiva, in fase avanzata di malattia. Come spiega Zoboli: “Il calo delle nuove diagnosi d’infezione da HIV nell’anno corrente deve preoccupare in quanto deriva da un minor accesso ai test per la paura del contagio da Coronavirus e deve indurre a proseguire con le campagne di sensibilizzazione, perché sia facilitato l’accesso alle strutture sanitarie e l’esecuzione del test diagnostico, che può salvare la loro vita e quella dei loro cari”.