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Venezia 77, parte la Mostra blindata per il Covid

Apre oggi la 77ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, evento atteso quest’anno non solo per i film e le star, ma soprattutto per le misure di sicurezza necessarie in era Covid. Il Lido di Venezia, solitamente frenetico già dai giorni precedenti all’inaugurazione, gode quest’anno di una calma irreale e necessaria. Problemi per il momento si sono riscontrati solo in sede virtuale, con i disguidi relativi al sistema di prenotazione per le proiezioni. Sui social c’è stato l’usuale tam tam di lamentele, soprattutto tra gli accreditati stampa. Ma dopo qualche ora, effettivamente faticosa, l’emergenza è rientrata.
Il protocollo sarà certamente complesso nei giorni caldi dell’evento. L’accesso all’area della Mostra sarà possibile esclusivamente attraverso nove varchi, siti attorno al perimetro principale e nelle altre aree deputate dislocate altrove. All’entrata dei varchi gel igienizzante e pistola per la misurazione della temperatura. Da 37,5 gradi in su l’accesso è vietato, se dovesse accadere si scoprirà anche la successiva procedura, sperando di non doverne mai venire a conoscenza.
Mascherine obbligatorie in tutte le aree comuni del festival, anche all’esterno, ovviamente in sala, con buona pace di chi ama le opere di autori particolarmente prolissi. Per l’ingresso in sala viene richiesto di mettersi in fila con un congruo anticipo, così da permettere a tutti di entrare agevolmente, nonostante il numero degli accreditati sia estremamente ridotto quest’anno. Molta stampa italiana, poca europea, pochissima internazionale, ma in ogni caso le maggiori testate mondiali di settore sono adeguatamente rappresentate.
Per quanto riguarda gli eventi ufficiali, il red carpet sarà riservato ai soli fotografi, con tanto di muro innalzato per evitare assembramenti dei fan in cerca di un contatto con i loro beniamini. Perché nonostante tutte le difficoltà, non mancheranno i talent sul tappeto rosso. Molti italiani, da Pierfrancesco Favino a Stefano Accorsi, ma anche Valeria Golino, Alba Rohrwacher, Alessandro Gassman, Anna Foglietta, madrina del festival, e molti altri. Ma anche internazionali, come Oliver Stone, Matt Dillon, tanto per ricordarne un paio, una lista che ovviamente si potrebbe arricchire, o meno, a seconda della situazione Covid internazionale.
Per chi frequenta abitualmente il festival di Venezia, la cosa interessante sarà la reazione dei residenti del Lido, soprattutto dei commercianti che nei dodici giorni della manifestazione godono di un indotto non indifferente. Quest’anno complici anche in questo caso le restrizioni necessarie per il Covid, anche il tempo libero festivaliero è stato ridotto all’osso, e forse è un eufemismo. La tradizionale cena di gala d’apertura è stata cancellata, non ci saranno feste a illuminare le notti veneziane. Poco glamour, insomma, ma quest’anno ci sono cose più importanti a cui pensare. Come, per esempio, la proiezione in molte sale cinematografiche italiane della cerimonia d’apertura. Un segnale forte per far ripartire un settore che ha sofferto moltissimo e senza il quale le nostre quarantene sarebbero state forse insostenibili.
(ITALPRESS).

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