Home Economia Modena, manovra Covid tra riequilibrio di bilancio e investimenti

Modena, manovra Covid tra riequilibrio di bilancio e investimenti

Dai servizi educativi alla mobilità, dalle politiche sociali ai costi aggiuntivi per il possibile referendum, fino agli investimenti nell’impiantistica sportiva con quasi due milioni di euro di interventi relativi ai campi di calcio Rognoni e Guidi e al secondo stralcio del progetto di adeguamento del Palamolza.

Continua il riequilibrio dei conti pubblici reso necessario dall’emergenza sanitaria e il Comune di Modena approva la quarta variazione di bilancio caratterizzata da un’ulteriore riduzione delle entrate previste e dall’emergere dei nuovi bisogni dovuti alla situazione Covid-19, con una stima di un saldo negativo di nove milioni di euro, ma anche dalla previsione di nuovi investimenti. Come ha precisato l’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza presentando in Consiglio comunale oggi, giovedì 23 luglio, la manovra finanziaria con l’assestamento e la verifica degli equilibri che è stata approvata con il voto della maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi, Modena civica); il voto contrario del Movimento 5 Stelle; l’astensione di Lega Modena e Forza Italia.
Approvato anche il provvedimento che conferma le tariffe della Tari dello scorso anno (“quarto anno consecutivo senza aumenti, pur con maggiori servizi”, ha ricordato Cavazza) e la riduzione per 5.437 utenze non domestiche la cui attività è stata sospesa durante il lockdown o che comunque hanno subito cali significativi. Questo intervento avrà un valore complessivo di 958 mila euro e riguarderà la quota variabile della tassa, così come previsto dalla delibera di Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, considerando sia le riduzioni obbligatorie che quelle facoltative sulla base dei codici Ateco delle aziende. Lo sconto sarà applicato con la rata di dicembre. La delibera, presentata dall’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi, ha ottenuto il voto a favore di maggioranza e Movimento 5 Stelle; l’astensione di Lega Modena e il voto contrario di Forza Italia.
La manovra finanziaria presentata dall’assessore al Bilancio è completata dalla modifica al regolamento delle entrate tributarie che introduce l’opportunità in caso di difficoltà finanziarie di rateizzare fino a 36 mensilità (fino a 72 in caso di impossibilità debitamente documentata) i versamenti degli accertamenti esecutivi e prevede l’azzeramento dell’Imu per chi durante l’emergenza concede alloggi in comodato gratuito al personale sanitario. La delibera è stata approvata all’unanimità.
“Proseguono – ha spiegato Cavazza – gli interventi a favore di famiglie, imprese e associazioni culturali e sportive che abbiamo attivato fin da quando abbiamo approvato il bilancio di previsione per contrastare gli effetti della pandemia: circa 10 milioni di euro tra sconti sui canoni, su Tosap, Tari e Imu per gli alberghi, buoni spesa per le famiglie fragili, sconti sulle rette di nidi e scuole d’infanzia, sostegno alle attività estive. E nello stesso periodo, rispetto agli investimenti, abbiamo attivato cantieri per circa 40 milioni in diversi settori, dalla manutenzione di verde e strade alla rigenerazione urbana, dalle piste ciclabili alla sicurezza delle scuole, dagli impianti sportivi al settore abitativo. In totale, dunque, per affrontare l’emergenza abbiamo movimentato finora 50 milioni”. Citando i recenti risultati ottenuti a Bruxelles dal Governo, l’assessore si è augurato che le risorse europee possano arrivare ai Comuni, “per sostenere l’autonomia degli enti locali e le scelte di intervento rispetto alle esigenze specifiche dei loro cittadini”.
Con la quarta variazione di Bilancio prosegue l’attività di riequilibrio post Covid dei conti pubblici prevedendo anche una serie di accantonamenti cautelativi. “Oltre all’abbattimento della Tosap al 50 per cento e all’azzeramento per gli ampliamenti dei dehors – ha aggiunto Cavazza – abbiamo previsto sconti su canoni e affitti per 800 mila euro: ne stanno usufruendo, tra gli altri, 130 tra associazioni, polisportive, cooperative sociali, circoli e parrocchie; una trentina di negozi; Mercato del lunedì e Mercato Albinelli; impianti sportivi e teatri”.
La variazione di bilancio per il 2020 ha un valore complessivo di sette milioni e 665 mila euro nella parte corrente, con applicazione dell’avanzo per due milioni e 246 mila euro, oltre la metà in accantonamento. In conto capitale la variazione ha un valore di circa un milione e 900 mila euro, dovuta prevalentemente all’adeguamento degli stanziamenti per l’accensione di un mutuo agevolato con l’istituto di credito sportivo con il bando “Sport missione Comune”.
“Cogliamo anche questa opportunità – ha commentato l’assessore Cavazza – per continuare nella strategia di sostegno agli investimenti, in particolare quelli per la manutenzione e la rigenerazione della città, allo scopo di contribuire direttamente alla ripartenza dell’economia e alla ripresa dell’occupazione”.

INVESTIMENTI SU TRE IMPIANTI SPORTIVI

Nel campo calcio Rognoni in via Amundsen verrà realizzata la manutenzione degli spogliatoi e una nuova superficie in erba sintetica di ultima generazione, per una struttura omologabile fino a partite di Prima categoria, con impianto di irrorazione automatico. Il costo previsto è di 450 mila euro. La stessa cifra viene destinata anche per la manutenzione straordinaria del campo da calcio Guidi di via Viterbo, sempre con una superfice sintetica e un nuovo impianto di illuminazione. Un milione di euro, invece, è la cifra con la quale si realizzerà il secondo stralcio della riqualificazione del Palamolza (il cantiere del primo stralcio si apre in questi giorni) con interventi sulle pavimentazioni e per la manutenzione degli spogliatoi.

Il finanziamento dei tre interventi sarà garantito da un mutuo agevolato con l’Istituto di credito sportivo attraverso il bando “Sport missione Comune” che viene finanziato grazie alla rinegoziazioni dei mutui con la Cassa depositi e prestiti approvate in maggio grazie alle opportunità concesse con le agevolazioni nazionali per l’emergenza sanitaria.

Gli altri investimenti in conto capitale previsti nella quarta variazione di bilancio riguardano alcuni lavori di restauro e sull’impiantistica necessari nell’ambito dell’intervento in corso nel complesso del San Paolo (145 mila euro), la realizzazione della barriera antirumore della tangenziale nord Carducci all’altezza di via Chiesa (336 mila euro), il piano della mobilità d’emergenza finanziato con un contributo della Regione per 135 mila euro, un aumento delle risorse per i lavori programmati al Gattile (più 11 mila euro), la riparazione della caldaia dell’asilo nido Del Pozzo (27 mila euro) e un finanziamento regionale di 7 mila euro per l’acquisto di attrezzature necessarie nel progetto contro il maltrattamento degli animali.

RISORSE DA STATO E REGIONE PER LA SCUOLA

Ha un valore complessivo di sette milioni e 665 mila euro in parte corrente la quarta variazione di bilancio del Comune, con diversi interventi di adeguamento dei conti per quello che riguarda i servizi educativi: dai contributi statali e regionali per i centri estivi alle risorse per garantire alle famiglie l’abbattimento delle rette. Dallo Stato, per esempio, sono arrivate ricorse per 407 mila euro per i bambini 3-14 anni. Un contributo regionale di 182 mila euro è stato destinato a progetti per la continuità dei presidi territoriali e per la realizzazione di azioni orientative che facilitino l’accesso ai servizi. Oneri straordinari per la gestione dei servizi scolastici sono stati finanziati per 200 mila euro grazie a minori spese sostenute a causa della sospensione dell’attività didattica.

Altri interventi hanno riguardato la mobilità, la dotazione tecnologica nell’ambito della Smart city, il sociale (dall’accoglienza dei minori alla risorse aggiuntive regionali del Fondo sociale per 488 mila euro), il settore cultura (per esempio, un contributo di oltre 17 mila euro per la manutenzione del sito Unesco) e lo sport, con contributi per 135 mila euro dalla Regione, per esempio, per finanziare i voucher a sostegno dello sport giovanile.

Causa Covid, si elimina la previsione di 100 mila euro di entrate come contributo degli introiti per i concerti di Tiziano Ferro e Ultimo in programma al Braglia (si sta lavorando per realizzarli nel 2021), mentre si inserisce una spesa aggiuntiva di 50 mila euro per i costi di sanificazione dei seggi per il referendum costituzionale.

Si tratta di risorse che rientrano tra quelle che ottengono copertura con l’applicazione dell’avanzo per due milioni e 246 mila euro, oltre la metà in accantonamento anche per “coprire” rischi e spese impreviste: oltre un milione fa riferimento al fondo di competenza per le perdite delle società partecipate con, in particolare, la società di trasformazione urbana Cambiamo che, come programmato, chiuderà il bilancio in passivo per il pagamento degli stati di avanzamento dei lavori in corso nell’ambito del Progetto Periferie, ma per i prossimi anni è previsto il riequilibrio.

In attesa della definitiva sentenza della Cassazione, inoltre, viene istituito anche uno specifico fondo di tre milioni e 910 mila euro: lo Stato, infatti, ha trasferito la cifra al Comune, in esecuzione di una sentenza del 2016 per una vicenda che riguarda risorse dell’Ici sui fabbricati rivendicate da Modena per un valore complessivo intorno ai 17 milioni (la sentenza del 2016 è parziale e si limita a riconoscerne per ora una quota). Ma c’è la spada di Damocle del ricorso dello Stato in Cassazione: qualora il giudizio venisse ribaltato, la cifra verrebbe immediatamente stralciata dal Fondo annuale dei trasferimenti al Comune, motivo per cui, prudenzialmente, è stato istituito il fondo e la cifra per ora non viene utilizzata.

“BENE L’EUROPA, ORA RISORSE PER I COMUNI”

“In un contesto di straordinaria gravità, abbiamo fatto uno sforzo straordinario per dare le dovute risposte alle necessità dei cittadini, delle imprese e di tutta la rete sociale e civica modenese in un quadro finanziario complicatissimo e senza precedenti. La politica e le norme contabili hanno faticosamente trovato un equilibrio con grande sforzo di tutti. Ma abbiamo ancora una lunga strada per arrivare a fine anno e servono ulteriori risposte per gli enti locali da parte del Governo”.

Lo ha detto il sindaco di Modena intervenendo nel Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, prima dell’approvazione della quarta variazione di bilancio. Il sindaco ha ricordato che il Comune di Modena ha reagito al Covid-19 movimentando circa 50 milioni di euro dall’inizio dell’emergenza: 10 milioni per il sostegno al lavoro e alle imprese, per la protezione sociale e i servizi; 40 milioni in conto capitale per sostenere trasversalmente gli investimenti pubblici, “il primo step per mantenere l’obiettivo di oltre 130milioni ipotizzato nel triennio 2020-2022”.

“Le nostre decisioni locali – ha proseguito Muzzarelli – assumono ancora più valenza politica se lette in prospettiva con quanto accade a Bruxelles: la sfida vera si gioca in Europa e l’Europa nel momento del bisogno ha risposto ‘presente’ ed ha spazzato via in un sol colpo tutti gli scetticismi e le pseudo teorie di uscita dall’euro e dall’Unione. Per la prima volta nella storia, gli Stati membri hanno dato mandato alla Commissione, che li rappresenta tutti, di indebitarsi per cercare risorse per la ricostruzione: in sostanza sono 2.364 miliardi per la ricostruzione unitaria e per rafforzare e reindirizzare l’economia continentale”. Solo dal Recovery Fund (750miliardi) l’Italia porterà a casa 209 miliardi, il 28% complessivo, in virtù del fatto che siamo il paese che ha pagato più di tutti l’emergenza da Covid-19.

“Ora occorre non sbagliare ed essere conseguenti – ha affermato il sindaco – tramutando nel breve-medio periodo questo epocale cambiamento europeo in azioni e provvedimenti direttamente e facilmente percepibili da imprese, cittadini e società civile”.

È fondamentale, quindi, che il Governo prepari il cosiddetto “Recovery Plan nazionale”, documento strategico decisivo per iniziare a sfruttare a pieno gli strumenti europei che il ministro Gualtieri ha dichiarato sarà pronto subito dopo l’estate. “Usiamo al massimo la dinamicità e la capacità di innovazione delle città e dei territori. Le risorse europee – ha continuato il sindaco – almeno in parte, devono vedere protagonisti i territori, le Regioni e gli Enti locali. Sarebbe un errore macroscopico non sfruttare l’energia dal basso delle comunità locali, dei tessuti urbani. Ovviamente le città e gli enti territoriali devono farsi trovare pronti. Modena deve farsi trovare pronta. Dobbiamo avere i piani strategici e i progetti pronti a cogliere tutte le linee e le opportunità di finanziamento; è per questo che stiamo facendo il massimo sforzo sulle scelte di prospettiva, complessive e di settore. Sono fiducioso – ha concluso il sindaco – perché Modena, avendo ormai da tanti anni la testa e la vocazione di città europea, ha le capacità di cogliere al meglio questa nuova stagione voluta dall’Unione. Il lavoro è durissimo; non esiste una ricostruzione facile, ma noi siamo una città più forte della paura e dei problemi”.

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