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Unica tappa reggiana a Cavriago per “Si muore solo da vivi” ambientato nella bassa reggiana dopo il terremoto

Multisala Novecento ospita la presentazione del film “Si muore solo da vivi” girato in particolare nella bassa reggiana, tra Guastalla, Boretto e Gualtieri, lo scorso anno, tra maggio e giugno 2019, con riprese ad esempio lungo il Po e sulla motonave Stradivari, e che ricorda il recente terremoto del 2012 che ha profondamente segnato la nostra terra e che segna in modo indelebile il protagonista del film.

L’appuntamento è fissato per giovedì 23, venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio alle 21,30 in sala Rossa. Quella al cinema di Cavriago è l’unica tappa reggiana che farà il film di Alberto Rizzi, con Alessandro Roja, Neri Marcorè, Francesco Pannofino. Ad accogliere il pubblico, la sera del 23 luglio, ci sarà anche il regista che saluterà il pubblico prima dell’inizio della proiezione e alla fine si fermerà per scambiare due chiacchiere con gli spettatori. Non sarà solo: oltre al regista saranno presenti anche due attori reggiani, Andrea Gherpelli e la 13enne guastallese Annalisa Bertolotti. Ci saranno poi i due produttori Nicola Fedrigoni e Valentina Zanella.

E’ una commedia sociale piena di colore e leggerezza, che vive di musica, paesaggi, amore e voglia di rimettersi in gioco. E’ un omaggio alla gente emiliana che non si è fatta affliggere dal terremoto, ma è ripartita. E’ una commedia romantica, che parla di seconde occasioni per il protagonista.

Racconta la storia di Orlando che, dopo che il terremoto che gli ha portato via il fratello e la cognata, ha smarrito ogni direzione. Rintanato in una baracca su Po, lui che era stato il frontman della band “Cuore aperto” non suona più e non riesce a tenersi un lavoro. I suoi genitori non sanno come scuoterlo dall’impasse, anche perché Orlando ha la responsabilità di Angelica, la nipotina undicenne rimasta orfana. Ma lui continua a vivere di ricordi, su tutti quello di Chiara, la donna della sua vita ora in procinto di sposarsi con un altro. A dare una scossa, questa volta positiva, alla sua vita sarà Giusi Granaglia, la ex manager musicale che lo spingerà a rimettere insieme i “Cuore aperto”. Alessandro Roja veste i panni di Orlando, Alessandra Mastronardi è Chiara, Amanda Lear la Granaglia, Red Canzian il Grande Musicista e la giovanissima esordiente Annalisa Bertolotti è Angelica, nipote del protagonista. Anche la band è un mix ben riuscito: Neri Marcorè, Francesco Pannofino, Andrea Libero Gherpelli e Paolo Cioni. C’è anche un cammeo di Vito, a rimarcare quello che è un altro punto di forza del film: il legame specifico con il territorio della Bassa padana, che da sempre ha un mood tutto particolare.

Il Grande Fiume, con i suoi argini ballerini unisce e separa, e porta con sé la saggezza di una cultura che nonostante la modernità non perde la sua identità, la sua bellezza, la voglia di rinascita e di ricerca costante di leggerezza. E Orlando, un quarantenne solitario, pigro e sulla via della resa, vive alla giornata sulle sponde del Fiume Po. Il terremoto però, come si diceva, lo costringerà a riprendere in mano la sua vita, occuparsi della nipote, affrontare un vecchio amore e soprattutto rimettere in piedi la sua vecchia band, per riscoprire la bellezza di fare le cose insieme.

Per maggiori info e prenotazioni: Multisala Novecento, via del Cristo 5, Cavriago, tel. 0522 372015, www.multisala900.it; biglietto 5 euro.

 

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