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Bper si rafforza nel Nord Ovest, obiettivo diventare terza forza

Il primo giorno dell’ops di Intesa Sanpaolo su Ubi, è anche il giorno in cui Bper Banca pianta saldamente le sue antenne in Piemonte, con l’obiettivo a portata di mano di diventare il terzo operatore bancario del Nord Ovest, prendendo il posto proprio Ubi.
L’assemblea dei soci svoltasi a Modena ha infatti dato il via libera alla fusione per incorporazione di due storiche casse di risparmio della provincia di Cuneo, quelle di Bra e Saluzzo, di cui Bper Banca già possedeva le quote di controllo. L’operazione apporta direttamente al gruppo guidato da Alessandro Vandelli 26 sportelli dalla cassa braidese e 22 di quella saluzzese, che si aggiungono ai 13 acquistati da Unipol banca e già “ribrandizzati” Bper, per un totale di oltre 70 filiali tra Piemonte e Liguria acquisite dal 2006 in poi. Abbastanza per dare vita a una direzione, che si aggiunge alle dodici che compongono la galassia della ex Banca popolare dell’Emilia-Romagna. Ma non finisce qui, perché, come noto, nel caso in cui l’offerta di scambio lanciata da Carlo Messina su Ubi andasse in porto, a Bper arriverebbero 532 sportelli, ovvero circa un terzo della rete complessiva dell’istituto guidato da Victor Massiah che conta su 1.566 filiali. Una cessione legata alla volontà dell’antitrust di evitare la creazione di posizioni dominanti. In Piemonte Ubi è fortemente radicata, con 145 sportelli.
Si può quindi immaginare che conteggiando anche i 31 sportelli liguri di Ubi, Bper qualora l’ops andasse in porto, si troverebbe a gestire oltre 100 filiali con relativi depositi nel Nordovest, raddoppiando la quota raggiunta fino ad oggi, alle spalle solo di Intesa Sanpaolo e Unicredit. Un cammino di crescita velocissimo, non senza ostacoli, e ulteriori intrecci con la fusione Intesa-Ubi. Difatti, per completare l’incorporazione di CR Bra, serviva il via libera dell’assemblea dei soci, che si è svolta anch’essa oggi. Ebbene, Bper ha ottenuto il risultato che desiderava anche a Bra, forte dell’84% che già deteneva, ma il notaio Alberto Vadalà, partner di ‘Leading Law notai e avvocati’, ha dovuto mettere a verbale l’astensione dell’altro socio, quella Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, che è anche socia di Ubi al 5% e che ha sempre giudicato negativamente l’offerta di Intesa Sanpaolo. Un posizione resa pubblica sin dal lancio dell’Ops per bocca del presidente Giandomenico Genta, che però ha determinato qualche mal pancia nel territorio. Tanto che è stata chiamata Société Generale a fornire la valutazione definitiva sulla congruità dell’offerta di scambio all’ente.
Per Bper è invece stato tutto più semplice, e la fusione della Cr Saluzzo è andata in porto in maniera ancora più agevole, detenendo già il 100%, il via libera dell’assemblea di oggi era quindi solo formale.
E’ la chiusura del cerchio del progetto lanciato, sottovoce, da Alessandro Vandelli.
“Bper Banca conta circa 1000 sportelli in Italia, e controlla come unica banca commerciale il Banco di Sardegna, il cui focus specifico è sulla regione di appartenenza, dove, con circa 330 filiali, è leader di mercato. In Piemonte Cr Bra, Cr Saluzzo e le filiali a marchio Bper acquisite con l’incorporazione di Unipol Banca potranno operare in maniera sinergica e coordinata grazie alla creazione della Direzione regionale Piemonte e Liguria, che avrà sede in Piemonte”. E per rispondere ai nostalgici delle due banche assorbite, ha aggiunto: “Nel nostro Dna di ex Banca popolare il rapporto con i territori, le famiglie e le imprese è da sempre al centro. Ciò accadrà anche in Piemonte, una regione in cui abbiamo creduto e dove intendiamo svolgere e sviluppare ulteriormente questo ruolo al servizio delle comunità”.
Parole che dovrebbero piacere anche ai clienti Ubi, che passando sotto le insegne Bper si troveranno dentro un polo bancario divenuto nevralgico.
(ITALPRESS).

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