Home Reggio Emilia Entra nel vivo l’attività dell’Associazione Reggio Emilia Astronomia (REA)

Entra nel vivo l’attività dell’Associazione Reggio Emilia Astronomia (REA)

Chi volesse farsi affascinare dalle meraviglie dell’Universo potrà seguire il seminario promosso dal Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Unimore, con il supporto di Reggio Emilia Astronomia (REA) e lo spazio di lavoro collaborativo Impact hub.

Il seminario “Pianeti Extraterrestri Abitabili” intende affrontare – con rigore scientifico – le tematiche legate alla scoperta della vita lontano dal pianeta Terra. L’iniziativa si terrà in forma telematica giovedì 11 giugno, alle ore 18.30, con diretta Facebook e Youtube, e avrà come relatore il prof. Giuseppe Piccioni, direttore di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF-IAPS) di Roma e membro scientifico di varie missioni, tra cui la missione ESA ARIEL (Atmospheric Remote- sensing Exoplanet Large-survey) per gli esopianeti.

L’appuntamento fa parte del ciclo di conferenze “Le stelle e la città” quale attività di divulgazione dei temi legati all’astronomia. Intervengono Ivan Spelti, Presidente di Reggio Emilia Astronomia, Manuel Iori del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Unimore, Roberto Orosei, Istituto Nazionale di Astrofisica – Istituto di Radioastronomia (INAF IRA) Bologna, Dino Dini · AMP s.r.l. Moderano l’incontro Nicola Giacché e Francesco Buzzoni di Impact Hub.

Chi volesse seguire in diretta il seminario basta collegarsi a https://www.facebook.com/ImpactHubRE

Reggio Emilia Astronomia (REA) è un’associazione costituitasi di recente presso il DISMI (Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria) di Unimore per divulgare temi legati alle scienze, in particolare all’astronomia e all’astrofisica. Tra i fondatori diversi docenti e ricercatori di Unimore, tra cui il prof. Luigi Grasselli, la prof.ssa Gloria Rinaldi ed il prof. Manuel Iori, oltre a tanti appassionati ed esperti che hanno maturato importanti esperienze in Italia e all’estero in diversi ambiti scientifici e tecnologici che hanno aderito con entusiasmo. Tutti si sono messi a disposizione in modo volontario per favorire le attività di divulgazione scientifica. Il primo ad aderire alle conferenze ad esempio è stato Roberto Orosei, che interverrà anche nel seminario di giovedì 11 giugno, lo scienziato reggiano che ha scoperto il lago salato su Marte e che ha avuto grande risonanza in tutto il mondo.

REA si pone l’obiettivo di creare un ponte tra gli scienziati e il pubblico interessato trasmettendo le conoscenze in modo semplice e interattivo. Collabora con gli Osservatori astronomici provinciali e nazionali, con le Istituzioni e con il mondo culturale e accademico. REA trova sede presso il DISMI perché la sua attività rientra pienamente nell’ambito della terza missione di Ateneo, ovvero in quelle azioni divulgative rivolte al pubblico per la diffusione della cultura scientifica e la formazione permanente. Nei suoi primi mesi di attività, in gran parte sospese a causa della pandemia da Covid19 e sostituite da videoconferenze organizzate presso Impact hub, ha ottenuto oltre 200.000 visualizzazioni sulle pagine dei social.

 

Impact Hub Reggio Emilia

Nato nel 2015 è uno spazio collaborativo dove sviluppare progetti innovativi che hanno bisogno di supporto da parte di altri. E’ un luogo in cui lavorare insieme su idee e attività sostenibili che tengono insieme economia e società, attraverso l’uso di metodologie partecipative e la costante contaminazione tra settori diversi. Appartiene alla rete europea Impact Hub.

Giuseppe Piccioni è professore ordinario all’Università degli studi “La Sapienza” di Roma e Direttore di ricerca INAF-IAPS (Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali). Segue diverse missioni spaziali nel sistema solare per l’Agenzia Spaziale Europea e NASA (Juice, Juno) occupandosi di spettroscopia e analisi di atmosfere e superfici planetarie in qualità di ricercatore principale e Co-Investigator. Membro di numerosi comitati internazionali e progetti scientifici, ha al suo attivo centinaia di pubblicazioni. Uno dei sui interessi prevalenti sono gli esopianeti abitabili.

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