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Confcommercio Reggio Emilia è estremamente critica sulle modalità con cui il Comune capoluogo sta trattando la tassa di soggiorno





Sull’intenzione della Giunta del Comune di Reggio Emilia di applicare la tassa di soggiorno, dopo aver avuto assicurazioni di segno opposto da Sindaco e Assessora al turismo, Confcommercio interviene con grande determinazione: «Amministrazioni pubbliche e Organizzazioni di rappresentanza – sottolinea il Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia, Davide Massarini – si muovono all’interno di una relazione vera e necessaria, non vana o coreografica. Una relazione che per essere produttiva presuppone dialogo e fiducia. Per questo siamo allibiti nell’apprendere che la Giunta comunale abbia deliberato di applicare la tassa di soggiorno a Reggio Emilia, modificando la sua posizione rispetto a pochi mesi fa senza condividere seriamente questo passaggio con chi rappresenta le imprese turistiche».

«Trovo quanto meno deludente –aggiunge Davide Massarini- che alla richiesta di un parere in merito alla tassa di soggiorno in campagna elettorale, ci si esponga pubblicamente dichiarandosi contro per poi, dopo pochi mesi dall’elezione, disattendere quanto dichiarato».

«In campagna elettorale – spiega Francesca Lombardini, Presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Reggio Emilia- il Sindaco ci aveva assicurato che non avrebbe introdotto la tassa di soggiorno: nove mesi fa. Tre mesi fa abbiamo incontrato la neo Assessora al turismo la quale ci ha detto che non si sarebbe parlato di tassa di soggiorno prima di aver condiviso una strategia per il turismo con l’individuazione di dove siamo, che obiettivi darci, cosa fare per raggiungerli e con quali risorse. Due settimane fa l’Assessora al turismo ha organizzato una riunione-evento con tutti i soggetti interessati e attivamente coinvolti, insieme al Sindaco e all’Assessora al centro storico e al commercio, per avviare quel percorso. Abbiamo accolto con molto entusiasmo l’inizio di quel percorso che auspichiamo dia finalmente e per la prima volta una strategia per il turismo al nostro comune».

«Soltanto la settimana successiva –continua Francesca Lombardini- l’Assessore al bilancio illustra l’intenzione di introdurre la tassa di soggiorno, quando ancora non c’è, ovviamente, alcuna strategia sul turismo, ma solo l’annuncio che si farà. Due giorni dopo abbiamo chiesto un incontro al Sindaco e agli Assessori competenti per discutere la situazione. Nessuna risposta». «Perché?», si chiede Francesca Lombardini, «Non lo sapeva la settimana prima, l’Assessora al turismo che l’Assessore al bilancio stava lavorando alla tassa di soggiorno? Oppure lo sapeva ma alla riunione con tutti gli stakeholder lo ha taciuto? L’Assessore al bilancio lo ha deciso quindici giorni fa di ricorrere alla tassa di soggiorno? Oppure ci lavora da settimane o mesi ma non ne ha informato i colleghi di Giunta competenti per delega e le associazioni di impresa per condividere un percorso? Confcommmercio su questo tema è in dialogo costante da anni con l’Amministrazione Comunale: un atteggiamento del genere è una vergogna e mina la fiducia e il dialogo che invece sono indispensabili. E’ vergognoso che l’Amministrazione comunale si rimangi le promesse. E’ vergognoso che nonostante le nostre richieste non ci abbiano detto niente. E’ vergognoso che si vadano a colpire le aziende già in recessione e colpite ora dalla crisi per il nuovo virus».

«I margini per intervenire ci sono ancora –rilancia quindi Francesca Lombardini- per cui abbiamo chiesto e chiediamo ancora con forza di incontrare il Sindaco e i tre Assessori competenti per capire insieme, finalmente, quale possa essere un percorso virtuoso su questo argomento».