Home Appuntamenti Con il Cai una “Passeggiata settecentesca” sul Sentiero dei Ducati

Con il Cai una “Passeggiata settecentesca” sul Sentiero dei Ducati

Domenica 2 febbraio la Sezione reggiana del Cai inizia un percorso nella storia ducale reggiana e risorgimentale, con la prima tappa da Reggio a Rivalta, in collaborazione con Antiche Porte editrice: è infatti la prima camminata che permetterà nel 2020 di percorrere praticamente tutto il Sentiero dei Ducati.

Facile e comodo, il tracciato partirà dall’antico palazzo Ducale di fronte alla Ghiara e raggiungerà la Villa di Rivalta. Si tratta dell’inizio della riscoperta di un tracciato, il Sentiero dei Ducati, che snodandosi lungo il confine dei due ducati padani (Estense e Farnese/Borbonico) risale la valle del’Enza e raggiunge il crinale appenninico al Lagastrello, per poi scenderne il versante toscano fino a Sassalbo.

Il 2 febbraio il gruppo del Cai sarà accompagnato da Alberto Cenci, studioso del territorio nel Risorgimento. “La valle dell’Enza – spiega Cenci – a differenza di quella del Secchia è per il Reggiano, Estense fino al 1859, un confine internazionale. Qui fioriva il contrabbando almeno fino al 1848, quando entrò in vigore il Trattato di Firenze firmato nel 1844, tra i tre stati confinanti di Modena, Parma e l’allora Granducato. Il suo tracciato era contorto e facilmente attraversabile per chi commerciava di frodo. Le battaglie tra “spalloni” emiliano-toscani e i dragoni ducali erano frequentissime, ma anche tra abitanti di paesi vicini o semplici viaggiatori e briganti. Si aggiunga che spostare merci o persone non solo in quest’angolo emiliano, era molto più impegnativo. La nostra storia che spesso si riconduce solo al Tricolore, ai partigiani o a Matilde di Canossa ebbe come personaggi principali di duchi d’Este che amministrarono nel bene e nel male per 4 secoli e mezzo, quasi interrottamente”.

Alberto Cenci è autore di “Contrabbandieri e dogane tra Emilia e Toscana”, uno volume dedicato proprio al mondo di quest’area che dal Po di Guastalla, risalendo il torrente Enza si spingeva fino al crinale e poi giù nel versante toscano fino alla sabbie massesi e carrarine. Col suo carico di testimonianze documentate negli archivi delle attuali provincie.

Il 25 febbraio è in programma al Cai una serata per presentare tutte le iniziative del 2020 sul Sentiero dei Ducati. Info: www.caireggioemilia.it.