Home Regione Parità, Roberta Mori a Roma alla Conferenza presidenti commissioni

Parità, Roberta Mori a Roma alla Conferenza presidenti commissioni

Proroga della legge “Golfo-Mosca” (che prevede il rispetto delle quote rosa nei consigli di amministrazione) e superamento delle discriminazioni di genere in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati. Sono questi i concetti chiave emersi a Roma (a pochi giorni dall’8 marzo), alla Conferenza nazionale dei presidenti delle commissioni Pari opportunità di Regioni e Province autonome, dove era presente anche la presidente della commissione Pari opportunità dell’Emilia-Romagna e coordinatrice nazionale Roberta Mori.

“Stiamo attraversando un periodo difficile, di attacco, a volte subdolo a volte violento, ai diritti femminili e alle conquiste civili- ha sottolineato Roberta Mori- basti pensare all’oscurantista disegno di legge Pillon, ancora in discussione in Senato nonostante le innumerevoli richieste di ritirarlo, o alle recenti motivazioni rese dalla Corte d’Appello di Bologna alla sentenza di dimezzamento della pena per un femminicida, motivazioni che ci riportano dritti al passato e all’inciviltà del ‘delitto d’onore'”.

Fra gli altri temi toccati durante l’incontro, sono emersi i gap retributivi e di carriera delle lavoratrici, su cui la consigliera di Parità nazionale Franca Cipriani ha parlato di “evidenti passi indietro”. E, per questo, la prossima iniziativa, in occasione dell’8 marzo, sarà una mobilitazione di sostegno alla proposta legislativa di proroga della legge “Golfo-Mosca” per l’equa partecipazione nei consigli di amministrazione, che, al momento, terminerebbe i suoi effetti nel 2022. E, a vedere i numeri, emerge che se nel 2010 le donne rappresentavano il 6% dei componenti dei consigli di amministrazione delle società quotate, nel 2018 la percentuale è aumentata al 33,5%.

“Aderiamo alla richiesta di ulteriori tre mandati di durata delle disposizioni contenute nella ‘Golfo-Mosca’- annuncia la presidente Mori- affinché il cambiamento culturale prodotto diventi un principio acquisito di miglioramento della società nel suo complesso”.