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CGIL Parma: l’Ospedale non è Pasimafi

Gli ultimi provvedimenti giudiziari dell’inchiesta Pasimafi hanno messo in risalto la coda avvelenata di un sistema di illegalità perpetrato in ambito ospedaliero a Parma. La FP CGIL provinciale, nel pieno rispetto delle garanzie a tutela della presunzione di innocenza, esprime preoccupazione rispetto alla credibilità di una istituzione ferita nel suo valore sociale e alle ricadute che inevitabilmente si ripercuotono sui cittadini e sui lavoratori.

L’Ospedale rappresenta una delle più grandi aziende pubbliche del territorio che oltre a garantire cure e servizi alle persone, fornisce occupazione prevalentemente stabile e di qualità.

Il sindacato di categoria della CGIL sostiene senza dubbi e senza retorica di circostanza che la stragrande maggioranza dei lavoratori opera con diligenza e spirito di servizio, al di fuori di quella logica affaristica e personalistica che ha contraddistinto invece alcuni professionisti coinvolti nell’indagine.      

Nonostante l’onda mediatica che per mesi ha imperversato contro i dipendenti pubblici, il blocco quasi decennale del Contratto, la carenza cronica di personale e le disfunzioni organizzative, i lavoratori di questo Ospedale meritano,secondo la FP CGIL, quel rispetto e quella dignità che gli episodi di cronaca giudiziaria potrebbero mettere in dubbio.

L’Ospedale non è Pasimafi, ma un luogo dove si vivono complessità e problemi, dove persone in stato di difficoltà si affidano con fiducia ai professionisti, dove il lavoro onesto è alla base della competenza e dell’umanità.  

Questo il comunicato ricevuto in redazione dalla CGIL di Parma che pubblichiamo integralmente per dovere di informazione.