Home Reggio Emilia A Cavriago una serie di eventi sulla figura di Angelo Zanti

A Cavriago una serie di eventi sulla figura di Angelo Zanti

Attorno alla figura del resistente e medaglia d’argento al valor militare Angelo Zanti, a Cavriago vengono organizzate diverse iniziative. A partire da quella in programma sabato 20 gennaio. Alle 16.30 al centro cultura Multiplo si terrà un incontro nell’ambito del progetto sovracomunale “Resist-Enza. La via della libertà”. Sarà un momento di approfondimento su una delle figure chiave della resistenza reggiana e del contesto storico in cui è vissuto. Dal titolo “Angelo Zanti, Amos: una vita da resistente”, alla conferenza interverrà Massimo Storchi di Istoreco.

Non è l’unico evento in programma legato a Zanti, figura alla quale è anche dedicata la piazza principale. È in corso in questo periodo un progetto con le scuole, che proseguirà fino a marzo, che vede coinvolti il centro cultura Multiplo, ex insegnanti ed esperti di storia per affrontare insieme ai ragazzi di terza Media il tema della resistenza e ripercorrere le tappe salienti della vita di Zanti. Questo percorso prevede laboratori, visite ai luoghi del paese legati alla figura di Zanti: la casa in cui nacque, la piazza a lui dedicata, il cimitero. Il tutto culminerà con la realizzazione, da parte dei ragazzi, di video, foto, articoli, interviste immaginarie a Zanti stesso, stesura di lettere che ipoteticamente il resistente potrebbe aver scritto. Quindi un percorso che vuole essere un approfondimento storico e che vedrà poi una selezione degli elaborati migliori con tanto di premiazione finale. Nascerà anche un sito sul quale sarà caricato tutto il materiale prodotto dagli studenti.

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Angelo Zanti (foto a sinistra) nacque a Cavriago il 24 settembre 1896, partecipò alla guerra del 1915-18; nel 1920 venne eletto Consigliere comunale a Cavriago. Delegato al congresso di Livorno del 1921, fu tra coloro che parteciparono alla fondazione del Partito Comunista Italiano. Durante il fascismo fu più volte arrestato, visse esule per molti anni all’estero. Poi partecipò in modo attivo alla Lotta di Liberazione; ebbe la responsabilità di collegamento del comando Nord-Emilia e altri comandi (era detto Amos). Il mattino del 27 novembre 1944 Amos fu arrestato insieme ad altri a Rivalta: furono tutti condannati a morte e il 13 gennaio 1945 venne fucilato nel cortile della Caserma di Viale Allegri a Reggio.