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Sabato all’Istituto musicale Peri di Reggio un concerto in onore del maestro Alfredo Mamoli

Dall’orchestra classica al caffè Busetti all’organo della Cattedrale, dai ritmi e le melodie ‘persi’ nel verde dello chalet Bottazzi (poi chalet Diana) all’insegnamento all’Istituto musicale Peri. C’è tanto dell’anima di Reggio Emilia nella vita del maestro Alfredo Mamoli (1901-1980), poliedrico e versatile musicista – e musicofilo, autentico amico della musica nelle sue molteplici espressioni  – reggiano. E il suo Istituto Peri lo ricorda a tutti dedicandogli – sabato 20 gennaio 2018 alle ore 17 nell’auditorium Masini dell’Istituto in via Dante Alighieri 11, con il titolo ‘a pennello’ Il diavolo e l’acquasanta. Alfredo Mamoli, musicista senza confini – uno degli incontri culturali e musicali della rassegna ‘Da uno a molti. Doni musicali alla collettività’, volti a valorizzare e far meglio conoscere donazioni e disponibilità librarie e documentali della biblioteca dell’Istituto musicale.

Sia perché il maestro Mamoli è stato un dono di per sé, sia perché al Peri appartengono da alcuni anni i 580 libri e partiture musicali utilizzati dal maestro Mamoli nella sua lunga attività di musicista.

Nel 2012 infatti, il figlio Riccardo, erede della passione paterna per la musica, poi trasmessa a molti reggiani attraverso il famoso negozio di dischi di cui è stato per molti anni titolare, aveva donato alla biblioteca Gentilucci la collezione paterna di 580 libri e partiture musicali. E oggi la famiglia ha deciso di arricchire questo lascito, donando all’istituzione cittadina alcuni manoscritti musicali di Alfredo. In queste carte, che necessitano di catalogazione per essere messe a disposizione degli studiosi, sono documentate pagine di vita culturale locale, in particolare dagli anni Venti agli anni Settanta del Novecento: dall’apertura reggiana alla musica importata dal nuovo mondo, all’impatto sulla musica delle vicende storiche e della propaganda politica negli anni del regime, alla strenua valorizzazione del patrimonio storico-locale.

Conosciuto e apprezzato esponente della cultura reggiana, protagonista in molteplici scenari di vita musicale, Mamoli lascia un’eredità musicale a trecentosessanta gradi: dal servizio musicale liturgico alla musica d’uso e d’intrattenimento, dal jazz alle trascrizioni del repertorio classico e romantico. Anima dell’orchestrina omonima che negli anni Venti intratteneva i frequentatori del bar di palazzo Busetti o, in estate, dello chalet Bottazzi situato nei giardini pubblici dove ora sorge l’asilo Diana, organista della Cattedrale fino alle nuove disposizioni seguite al Concilio Vaticano II, compositore e insegnante di canto corale, solfeggio e armonia complementare dell’Istituto musicale Achille Peri, musicista da lui sostenuto e apprezzato, critico musicale de “Il Resto del Carlino” e studioso di storia locale, in cinquantacinque anni di intensa attività Mamoli ha espresso la sua vocazione musicale senza limiti.

Per ricordarlo, sabato 20 gennaio, oltre all’interpretazione di una biografia liberamente tratta da un contributo del figlio Riccardo, con gli attori Luciano Lodesani e Veronica Strazzullo, con la partecipazione della nipote Vittoria Mamoli, interverranno il musicologo reggiano e docente dell’Università di Bologna Cesarino Ruini e Mauro Casadei Turroni Monti, studioso esperto del movimento ceciliano e docente dell’Università di Modena e Reggio. L’evento sarà arricchito da esecuzioni di brani composti da Mamoli, eseguite dagli allievi dell’Istituto superiore di Studi musicali Anna Capiluppi (soprano), Giulio Ferretti (tenore), Alice Ascari e Simone Bertolini (violino), Andrea Parmigiani (organo), Roberto Cancemi (pianoforte) con la partecipazione del maestro Uberto Pieroni al pianoforte.

L’evento è a ingresso libero.

Per informazioni: Biblioteca Armando Gentilucci dell’Istituto Musicale A. Peri – e-mail: biblioperi@comune.re.it – tel.: 0522-456772