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Premio Sant’Ilario 2018, Parma. Una Medaglia d’oro e sette Attestati di Civica Benemerenza

Parma ha celebrato il proprio patrono, Sant’Ilario, all’Auditorium Paganini, dove si è svolta la cerimonia solenne di consegna della medaglia d’oro e degli attestati di civica benemerenza. La cerimonia è stata trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Parma.

La medaglia d’oro è stata conferita all’imprenditore Alberto Bormioli. Sono stati consegnati sette attestati di civica benemerenza a: Snupi Onlus, Asd San Leo 1946, a Gianni e Vittorio Ferrarini, al Teatro delle Briciole, al professor Paolo Colombo, alla Famiglia Romani ed a Svoltare onlus.

La medaglia d’oro è stata conferita all’imprenditore Alberto Bormioli, presidente della Bormioli Luigi Spa.

L’ingegner Alberto Bormioli ha dedicato al medaglia d’oro al padre, Luigi Bormili, ed a tutte le persone che hanno lavorato con impegno e nell’interesse dell’azienda, a chi ha contribuito ad affrontare le sfide del futuro con coraggio ed anche con un pizzico di “fantasia e creatività”.

Sono sette gli attestati di civica benemerenza assegnati.

Giulio Orsini, Presidente di Snupi Onlus,  ha ritirato il riconoscimento, sottolineando come esso “investa l’associazione Snupi di responsabilità. Dedico questo riconoscimento a tutti i volontari che operano per Snupi Onlus ai medici dell’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, diretta dal Professor Gian Luigi de’ Angelis ed ai collaboratori che con il loro impegno permettono all’Associazione di guardare con fiducia alle prossime sfide”.

Germano Villazzi, Presidente dell’Asd San Leo 1946,  ha accolto con entusiasmo il prestigioso riconoscimento che premia l’impegno di tante persone che hanno dedicato tempo e risorse a favore dell’Asd San Leo. “Dedico il premio a tutti i giovani che sono cresciuti e si sono formati grazie all’attività dell’associazione sportiva, ai volontari, tecnici e dirigenti che nel tempo hanno dato il loro contributo ed anche allo storico quartiere San Lenardo dove la società è nata e cresciuta.”

Vittorio Ferrarini ha ritirato il riconoscimento conferito, alla memoria, anche al fratello Gianni. “Questo riconoscimento è per me motivo di grande soddisfazione – ha detto Vittorio Ferrarini – ed è un modo per ricordare mio fratello Gianni. Siamo stati sempre molto uniti nella vita con lui ho condiviso un percorso imprenditoriale e personale: mio fratello si è impegnato nello sport, io nell’arte”.

Margherita Marenzoni, moglie di Ugo Romani, Fabio e Silvano Romani hanno ritirato il riconoscimento alla Famiglia Romani. “Questo riconoscimento – hanno detto all’unisono – va a Ugo Romani, alla sua voglia di vivere che si è concretizzata nell’attività di ristorazione e che è sempre stata legata all’attenzione per gli altri, per i meno fortunati. Il suo è stato prima di tutto un esempio per noi, un esempio che intendiamo perseguire”.

Alessandra Belledi del Teatro delle Briciole, assieme a Flavia Armenzoni e Beatrice Baruffini hanno ritirato il riconoscimento ed hanno rimarcato l’impegno ed il valore di un’istituzione culturale della città, il Teatro delle Briciole, la sua storia lunga più di 40 anni che è stata segnata dal desiderio di infondere nei giovani la voglia di Teatro. “Il riconoscimento – hanno detto – ci porta a guardare verso il nostro passato, al nostro presente, senza dimenticare le sfide che ci aspettano per il futuro attraverso l’impegno costante verso la città ed il pubblico”.

Il professor Paolo Colombo ha parlato del premio come di un riconoscimento “inaspettato che accolgo come un abbraccio della città e come segno di accoglienza e di considerazione, per me che sono originario di Pavia, anche se sono a Parma da tanti anni, proprio per il mio impegno accademico”.

Simone Strozzi, presidente di Svoltare onlus,  ha parlato di “riconoscimento inaspettato che ci aiuta a fare memoria della nostra storia, per ricordarci da dove veniamo, chi siamo ed i nostri impegni per il futuro. Il riconoscimento è motivo di riflessione per l’Associazione, uno spartiacque tra quanto abbiamo fatto fino ad oggi ed i nostri progetti futuri”.

La cerimonia è stata aperta dal presidente del consiglio comunale, Alessandro Tassi Carboni, che ha ricordato la leggenda del Santo Patrono, Sant’Ilario, a cui un calzolaio donò un paio di scarpe, vedendolo scalzo e in inverno. Il giorno dopo il calzolaio ne trovò un paio d’oro al loro posto in negozio. Da qui è nata la tradizione del dolce di Sant’Ilario: la famosa scarpetta.

E’ seguito, come tradizione, l’intervento di Enrico Maletti che ha letto la poesia in vernacolo di Bruno Pedraneschi, “Il ritorno di Sant’Ilario”. La cerimonia è stata contraddistinta dell’esecuzione dell’Inno Nazionale a cura dal Coro delle Voci Bianche della Corale Giuseppe Verdi, diretto dalla Maestra Beniamina Carretta, che ha aperto la cerimonia. I bambini del Coro hanno dato altri contributi tra cui l’esecuzione del “Va pensiero”.

Il sindaco, Federico Pizzarotti, nell’atteso discorso di Sant’Ilario, ha parlato di una nuova stagione della vita e della politica di Parma una “città in marcia che non intende fermarsi”, ed ha citato Churchill, facendo riferimento all’importanza della “tradizione in rapporto all’innovazione”. “Sì dà inizio – ha detto – al secondo tempo di una sfida aperta cinque anni fa”. Il primo cittadino ha parlato di una città che si guarda allo specchio e vede riflesse le proprie fragilità e le proprie potenzialità. Il futuro della città  è stato minato da “debito pubblico, divario strutturale e arretratezza tecnologica delle scuole, cementificazione selvaggia, crisi del Teatro Regio, lenta dispersione del prestigio di Parma in Italia ed in Europa ed isolamento politico ed istituzionale della città. Affrontandoli la città ha vinto una prova difficile”. Per il primo cittadino è stata imboccata la strada giusta ed è necessario guardare avanti con determinazione e impegno. Parma si è candidata a Capitale Italiana della Cultura 2020 con 32 idee ambiziose che segnano le sfide in campo artistico, culturale, della letteratura, musica, storia e che troveranno vita in vari edifici della città.

Turismo e promozione internazionale rappresentano altri due ambiti strategici in cui il Comune di Parma intende impegnarsi a fondo, valorizzando le tradizioni della città ducale: a fine dicembre è stata presentata alla città la Fondazione Unesco. Non sono mancati riferimenti all’innovazione applicata anche ai servizi del Comune per una città sostenibile, attrattiva, dinamica e inclusiva. La rigenerazione urbana e la riforma dei servizi e della qualità della vita della città sono due ambiti chiave su cui puntare per futuro di Parma e farne una città smart. In questo senso vanno le novità

legate alla mobilità. “Le tre sfide che ci attendono, ha rimarcato il primo cittadino, sono: “essere competitivi all’estro,  competitivi all’interno e garantire il miglioramento della qualità della vita e dei servizi”. Non è mancato un rifermento al ruolo della politica per tornare a parlare delle  persone come cittadini. Solo dal buone esempio di ciascuno, ha concluso il primo cittadino, è possibile promuovere civiltà e benessere. “Ogni passo – ha concluso Pizzarotti – sarà sempre un passo oltre”.

La cerimonia si è conclusa con i ringraziamenti del Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Tassi Carboni, al Coro delle Voci Bianche della Corale G. Verdi di Parma, a  tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla cerimonia. Un grazie particolare a chi ha reso possibile il brindisi che ha chiuso il momento ufficiale: Barilla, Spigaroli – Le bontà del labirinto, Protezione Civile Parma, Consorzio Volontario per la tutela dei vini D.O.P. “Colli di Parma” ed il Gran Caffè del Teatro.

La solenne celebrazione del Santo Patrono avverrà in Cattedrale con la Santa Messa, alle 17, officiata dal vescovo, monsignor Enrico Solmi.