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Dopo le minacce e le botte continua a perseguitare la moglie: arrestato dai carabinieri

L’uso smodato di bevande alcoliche l’ha portato a macchiarsi di una serie di gravi e reiterate condotte vessatorie nei confronti della moglie, una commerciante 62enne, che per diverso tempo subiva offese e pesanti minacce compiute anche all’interno dell’attività commerciale gestita dalla donna. L’episodio violento dell’agosto del 2016, che aveva visto l’uomo aggredire e cagionare lesioni alla moglie all’interno del proprio negozio, aveva visto i carabinieri della stazione di Montecchio Emilia denunciarlo e chiedere una misura cautelare a tutela della donna.

La procura reggiana condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri di Montecchio Emilia aveva richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia il divieto di avvicinarsi a più di 500 metri dall’ex moglie ed il divieto di comunicare con lei nonché il divieto di avvinarsi all’abitazione ed al negozio gestito dalla stessa.  che peraltro si era trasferita in altro comune. Né il provvedimento cautelare del Giudice né l’accorgimento della moglie ad evitare di incontrare l’ex marito hanno mitigato la condotta persecutoria del 75enne così come accertato dai carabinieri della stazione di Montecchio Emilia. L’uomo  infatti ha continuato a recarsi nel negozio dell’ex moglie con una frequenza variabile di una volta alla settimana, di più volte a settimana o una volta al giorno per più giorni. In tali circostanza l’uomo ha sempre insultato e minacciato l’ex moglie, anche alla presenza di clienti, proferendo  frasi del seguente tenore “devi morire” ti ammazzo e poi faccio una strage e vi ammazzo tutti” “devi lasciare casa” “ devi darmi il negozio”. Inoltre il 26 agosto scorso si è presentato in negozio e dopo aver proferito le solite frasi offensive e minacciose alla vista del tentativo della moglie di prendere il cellulare l’aggrediva sferrandole un calcio  nella zona lombare cagionandole lesioni.

Le illecite condotte del 75enne oltre ad integrare la violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento hanno contemplato ulteriori reati di minaccia, percosse e stalking relativamente al periodo successivo che aveva visto l’uomo essere sottoposto al divieto di avvicinamento. Per questo motivo il GIP del tribunale di Reggio Emilia accogliendo le richieste della Procura reggiana, concorde con le risultanze investigative dei carabinieri di Montecchio Emilia, emetteva a carico dell’uomo il provvedimento di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari. Il provvedimento ieri veniva trasmesso ai carabinieri di Montecchio Emilia che vi davano esecuzione traendo in arresto l’uomo che al termine delle formalità di rito veniva ristretto in regime di arresti domiciliari.