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Il 22 dicembre sciopero della Distribuzione Cooperativa e delle aziende associate a Federdistribuzione

Il prossimo venerdì 22 dicembre le lavoratrici ed i lavoratori della Distribuzione Cooperativa e delle aziende associate a Federdistribuzione saranno in sciopero per tutta la giornata per chiedere la riapertura del confronto sul Contratto Collettivo Nazionale.

Sono ormai più di 4 anni che il contratto della Distribuzione Cooperativa è fermo senza che alcuna delle richieste delle organizzazioni sindacali sia neanche stata presa in considerazione. Per contro le organizzazioni datoriali hanno fatto proposte inaccettabili, costruite solo ed esclusivamente sul peggioramento delle condizioni salariali e di diritti dei lavoratori. Ad esempio la richiesta di diminuzione della paga oraria, l’abbassamento della maggiorazione sul lavoro domenicale, straordinario e notturno nonché ogni altro istituto conteggiato in base al coefficente orario. Inoltre, hanno posto, come pregiudiziale a qualsiasi ulteriore confronto, una modalità di pagamento della malattia estremamente penalizzante rispetto ad oggi, fotocopiando il peggio del CCNL della Distribuzione Privata.

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL E UILTUCS UIL registrano inoltre, con stupore, una campagna posta in atto all’interno dei punti vendita, volta ai lavoratori e non solo, che parlando di divisioni tra le organizzazioni sindacali lancia l’accusa neanche tanto velata che i veri responsabili del mancato rinnovo contrattuale siano in realtà proprio i sindacati.

Occorre dunque ricordare alle associazioni della Distribuzione Cooperativa che chi ha posto pregiudizi su qualsiasi altra discussione non sono state certo le organizzazioni sindacali e sulla loro presunta divisione la migliore risposta è che lo sciopero sarà nazionale e unitario.

Quello che si chiede alle associazioni datoriali è di avere il coraggio di giocarsi la ripresa su di una competitività sana e di osare l’uscita dalla crisi agendo su organizzazione del lavoro e professionalità. Si chiede loro di ascoltare il disagio dei propri dipendenti che non hanno un adeguamento salariale da più di 4 anni, che chiedono di non vedersi diminuire quote di salario e di salvaguardare il trattamento di malattia come ad oggi è!

La distintività cooperativa, che tanto in questi giorni viene sbandierata, non può passare solo dalla riduzione dei costi e dall’uso strumentale della parola assenteismo, considerando la malattia un costo insostenibile per le coop, perchè questo modo di ragionare porterebbe a brutte derive per le quali chi si ammala diventa un costo che va abbattuto!

Il rilancio giocato sul peggioramento delle condizioni di lavoro e sul ribasso del trattamento economico dei lavoratori ha già dimostrato in pieno la sua inefficacia: non è sufficiente pagare meno i dipendenti o aprire i negozi h 24 e 365 giorni all’anno. È necessario dare risposte ai lavoratori ed investire sulle professionalità.

Lo vediamo nella crisi che non passa, lo vediamo nel naufragio di una intera politica che di questo ha fatto un mantra. Il 22 Dicembre le lavoratrici e i lavoratori saranno in sciopero per l’intera giornata per uscire dal silenzio e per rivendicare il fatto che il contratto nazionale non è un optional, ma rimane l’unico strumento che ad oggi garantisca salario e diritti per tutti.

Tutti i cittadini sono quindi invitati, il prossimo 22 dicembre, a non fare la spesa nei negozi della Distribuzione Cooperativa e di Federdistribuzione in sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori che si giocano il destino del loro contratto collettivo nazionale.

A Parma è previsto un presidio dalle ore 10 alle ore 12 in p.zza della Steccata.