Home Reggio Emilia Il ruolo della Fisica Medica nell’utilizzo dei Big-Data e delle tecniche di...

Il ruolo della Fisica Medica nell’utilizzo dei Big-Data e delle tecniche di Intelligenza Artificiale in ambito sanitario

Le persone generano quotidianamente grandi quantità di dati che rappresentano una fonte preziosa di informazioni anche in ambito sanitario. I Big Data, le loro potenzialità e i modi per stabilire, attraverso di loro, relazioni tra fenomeni anche molto diversi è l’oggetto del corso che si terrà il 15 e 16 dicembre a Reggio Emilia con il titolo Big data, Radiomics & Artificial Intelligence.

Organizzato dalla Scuola Superiore di Fisica in Medicina dell’Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM) in collaborazione con la struttura di Fisica medica dell’Azienda Usl – IRCCS di Reggio Emilia, l’appuntamento vedrà la partecipazione di relatori italiani e stranieri e una platea di oltre 80 tra medici e fisici.

La capacità dei computer di imparare dall’esperienza e sviluppare sempre maggiore intelligenza consente all’uomo di essere supportato e sostituito nello sviluppo di logiche di analisi. Grazie alle metodologie provenienti dal settore informatico è possibile identificare relazioni causali tra fenomeni in precedenza sconosciuti e ottenere nuovi saperi in modo pressoché automatico.

“Il corso propone una panoramica su nuove tecnologie e metodiche di analisi rivolgendosi, in particolare, ai colleghi fisici e agli specialisti medico-sanitari in considerazione del crescente interesse verso la medicina di precisione e quella predittiva” spiega Mauro Iori, direttore della struttura di Fisica medica dell’Ausl di Reggio Emilia – IRCCS e responsabile scientifico dell’evento formativo “La ricerca e l’applicazione delle tecniche di analisi, infatti, permette di ottimizzare e migliorare i percorsi diagnostici e terapeutici a beneficio della sicurezza del paziente e degli operatori”.

In ambito sanitario gli impieghi delle nuove tecnologie sono molteplici. Supportano, ad esempio, la pratica medica nell’analisi delle differenti tipologie d’immagini del paziente (mammografiche, radiologiche, ecografiche, medico-nucleari, ottiche) e nello studio e confronto di dati provenienti da cartelle cliniche elettroniche, referti radiologici e patologici, risultati di laboratorio, linee guida e riviste di settore, offrendo risposte utili a elaborare diagnosi precise o terapie efficaci e personalizzate.

Queste risorse sono utili per studiare e predire il futuro stato di salute di un individuo con un invito alla cautela. Se da un lato, infatti, supportano l’operatività di medici, ricercatori e altri decision-makers del mondo sanitario, dall’altro richiedono una riflessione sulla privacy e la sicurezza delle informazioni fornite dai pazienti. Anche su questi aspetti i relatori porranno una riflessione.