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‘Islam, amore o odio?’: sabato 2 dicembre la sociologa siriana Ferial Mouhanna rilegge il Corano con occhi femminili

Domani mattina alle ore 9.30, in Sala del Tricolore, Ferial Mouhanna, semiologa e sociologa dell’Università di Damasco, presenterà il suo ‘Islam, amore o odio?’, un libro che riflette il pensiero di un movimento di donne che si sta affermando all’interno del mondo musulmano e che è determinato a rileggere e reinterpretare il Corano con occhi femminili, cioè riportando alla luce omissioni, concetti, versetti, immagini coraniche e detti del profeta Muhammad fino ad oggi letti e interpretati con uno sguardo puramente maschile.

L’evento è promosso dal Comune di Reggio Emilia, all’interno del progetto “La Repubblica delle nuove italiane”, finanziato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e volto a favorire l’inclusione sociale e l’incremento della competenza civica delle nuove cittadine italiane, accompagnandole, soprattutto, nel difficile e delicato processo di costruzione identitaria in un contesto multiculturale.

In un’epoca in cui c’è un forte senso di smarrimento e di crisi identitarie a livello trasversale, occorre misurarsi e confrontarsi su valori universali che uniscono l’umanità. Il libro Islam, amore o odio? offre una lettura diversa per mettere in luce un tema trasversale come l’amore.

La sociologa e studiosa Ferial Mouhanna nel suo saggio rilegge il Corano e la Sunna alla ricerca del “sommerso”, ossia di tutti quegli elementi in cui vi si parla dell’amore. Amore di Dio per l’uomo, che supera anche la giustizia: occhio per occhio e dente per dente sì, anche se, chiunque rinuncerà alla legge del taglione, “ciò gli varrà un’espiazione”, dice una Sura del Corano tra le tante citate. Amore di Dio che non impone obblighi all’uomo (“nessuna costrizione nella religione”); amore tra l’uomo e la donna (le donne “sono un abito per voi e voi siete un abito per loro”) e tra genitori e figli. Ma anche l’amore della misericordia e della clemenza divina e quello del perdono che prevale sulla punizione. Con questi presupposti si rifletterà sull’Islam e su come viene rappresentato.

Ferial Mouhanna – Sociologa, semiologa e docente presso l’Università di Damasco, si è formata a Firenze, per proseguire la sua attività di insegnamento e ricerca in Siria. Membro di vari organismi internazionali nel campo dei media e dell’editoria, Ferial Mouhanna è laureata in Scienze politiche all’Università di Firenze e ha conseguito il dottorato in Giornalismo e sociologia delle comunicazioni di massa presso l’Università di Bucarest. È corrispondente per importanti testate giornalistiche, vanta una notevole conoscenza nel campo del giornalismo e della comunicazione ed è a capo del dipartimento Media e comunicazione presso l’Università di Damasco, nonché parte del Committee to Protect Journalists con sede a New York. Tra le sue pubblicazioni, Scienze della comunicazione e società digitali, Nessuna democrazia nella Shura, La problematica del Jihad nell’epoca dell’informatica, Islam o schiavitù. Ha condotto ricerche nel suo paese e all’estero su temi quali “Ipertesto, mondo arabo, islam e democrazia”, “Il linguaggio dei mass media nel mondo arabo”, “Libertà e democrazia nel mondo arabo. Il punto di vista della comunicazione”, “Le nuove tecnologie dell’informazione e le società arabe” e, per l’Unesco, la ricerca “Società e nuove tecnologie”. È stata invitata in tutto il mondo per conferenze su “Le problematiche della Jihad islamica e terrorismo” e “Verso un criterio islamico scientifico rispetto alla legislazione televisiva del sistema satellitare arabo” e si è occupata in particolare della condizione delle donne nel mondo islamico. Ferial Mouhanna collabora con il Sangalli a un progetto sulla integrazione tra fedi e culture differenti e ha tenuto numerose conferenze sul tema donne e islam.