Home Lavoro Cisl, perché i lavori non sono uguali. Il comunicato stampa

Cisl, perché i lavori non sono uguali. Il comunicato stampa

Un comunicato stampa della CISL di parma e Piacenza informa che la Cisl giudica “positivi gli sforzi del Governo Gentiloni, giunto ormai alla fine della legislatura e vincolato dal mantenimento degli equilibri della finanza pubblica. 300 milioni di euro aggiuntivi sono risorse preziose per gestire con più equità il problematico aumento dell’età pensionabile che scatterà nel 2019, in base a norme volute dal governo Berlusconi e modificate dal governo Monti. Non è infatti semplicemente una questione di soldi, ma di persone. Sono circa 30mila i lavoratori che vengono così protetti, non scatterà l’innalzamento previsto per il 2019 del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia e del requisito contributivo per la pensione anticipata per le 11 categorie già individuate ai fini dell’Ape sociale e 4 categorie aggiuntive: operai e braccianti agricoli, marittimi, addetti alla pesca, siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti ad alte temperature. Cosa significa questo accordo per i lavoratori di Parma ? Lo specifica Federico Ghillani: “Tra coloro che sono esentati grazie all’accordo, ci sono non pochi facchini e guidatori di camion, tipologie di lavoro nella logistica, per non parlare di infermieri, maestre di asilo e operatori ecologici. Aver messo in sicurezza tanti lavoratori per cui lo scatto ci sarebbe stato, sottolinea il Segretario generale Cisl Parma Piacenza, è un passo avanti che va tutelato. Rispetto alla compatibilità finanziaria delle misure che potevano essere adottate, ormai tutti sanno che i nostri tempi non sono più quelli degli anni ‘90, quando la legge di bilancio era occasione per strappare norme, magari giuste, ma che ricadevano spesso come oneri sulle spalle delle generazioni successive. Dobbiamo essere responsabili ma iniziamo a riformare la legge Fornero. In questo senso è una conquista per tutti. Si sancisce anche la partecipazione delle parti sociali alle Commissioni sulle aspettative di vita e sulla separazione assistenza-previdenza. Gentiloni ha proposto ai sindacati di firmare il patto, facendosi in cambio garante del fatto che sarà introdotto subito in Parlamento. I risultati sono alla portata. Ma non scontati”.”