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Il 30 novembre Luigi Manconi e Federica Resta presentano “Non sono razzista, ma”

E’ in programma giovedì 30 novembre, alle 17.30, nell’Auditorium del Palazzo del Governatore, il dialogo intorno al libro: “Non sono razzista, ma”, alla presenza degli autori Luigi Manconi e Federica Resta, al momento interverranno il sindaco, Federico Pizzarotti, e l’assessore al welfare, Laura Rossi. La presentazione apre il mini ciclo di tre incontri sul tema dell’integrazione vincente, promossi da Comune di Parma, Svoltare onlus e Università degli studi di Parma. I prossimi sono stati programmati, sempre all’Auditorium del Palazzo del Governatore, alle 17.30, di giovedì 14 dicembre: “L’università delle differenze”; per proseguire, poi, mercoledì 20 dicembre, Auditorium Palazzo del Governatore, ore 17.30, con l’incontro: “Svoltare – le buone prassi dell’integrazione”.

Gli italiani sono razzisti? Ovviamente no: nessuna categoria può essere definita come un blocco unico e omogeneo e, dunque, catalogata attraverso un’etichetta spregiativa generale. Ma è altrettanto vero che oggi in Italia si manifestano forme di razzismo nel linguaggio pubblico, negli atteggiamenti sociali e nelle politiche. Non sono razzista, ma illustra un meccanismo psicologico che mira a prendere le distanze dalle parole e dagli atti che contraddicono ciò che pensiamo di essere, o che vogliamo far intendere di essere. È un’espressione che si sente sempre più spesso, perché l’interdizione morale nei confronti di termini e comportamenti xenofobi si è indebolita. Quella sorta di presidio culturale e sociale, che agiva contro il ricorso a pratiche e linguaggi discriminatori, sembra esaurito. Questo pamphlet è anche un grido d’allarme. L’intolleranza etnica ha trovato spazio nella sfera politica, per opera di figure pubbliche che, nonostante il proprio ruolo istituzionale, contribuiscono alla produzione di ostilità xenofoba. E a ciò corrisponde un tessuto di piccoli e grandi imprenditori politici dell’intolleranza (concetto elaborato da Laura Balbo e Luigi Manconi in un saggio di un quarto di secolo fa). E tuttavia, dicono Luigi Manconi e Federica Resta, il termine razzista non va utilizzato per colpevolizzare individui e gruppi che vivono con fatica il rapporto con gli stranieri. Ciò che si manifesta nel nostro paese è, piuttosto, una diffusa xenofobia: la paura dello straniero. E, contrariamente a quanto si crede, il passaggio da quest’ultima al razzismo è tutt’altro che scontato. Manconi e Resta argomentano come è possibile evitare che questo accada. Non sono razzista, ma è un libro fondamentale per evitare l’errore di indugiare nel “peccato dell’indifferenza”.