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Sgominata banda specializzata in furti ai danni di aziende del nord Italia: sette arresti

Sabato sera  25  novembre, la Squadra Mobile ed il Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, in ausilio alla Squadra Mobile di Parma, hanno dato esecuzione  a sette ordinanze  di custodia cautelare  in carcere  emesse a seguito della indagine condotta dalla  Squadra  Mobile  di  Parma  e  coordinata  dal Sostituto  dott.ssa Emanuela Podda della Procura presso il Tribunale di Parma. L’indagine si riferiva alla commissione  di  numerosissimi furti ai danni di aziende  ed esercizi commerciali  ubicati nelle province di Parma, Reggio Emilia, Cremona, Padova e Piacenza.

Gli operatori, circa 50 poliziotti, si sono appostati nei pressi di un ristorante sito in località Cella di Reggio Emilia dove erano in corso i festeggiamenti per un famigliare di uno dei componenti il gruppo criminale. Dopo aver circondato il locale, i poliziotti sono entrati arrestando 6 destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei giorni scorsi dal GIP presso il Tribunale di Parma dr. Mattia Fiorentini su richiesta del Pubblico Ministero titolare dell’indagine.

Contemporaneamente altri equipaggi si sono recati presso le abitazioni di altri tre stranieri destinatari della predetta misu.ra restrittiva, traendo in arresto un settimo cittadino Moldavo.

Gli arrestati, tutti moldavi, sono: V.V., 33 anni; C.D., 24 anni; V.P., 26 anni; M.V., 24 anni; C.C., 35 anni; M.C., 22 anni e V.L., 37 anni.

Tutti sono già gravati da numerosi precedenti di Polizia tranne M.V. e M.C. che erano incensurati. Sono ancora in corso le ricerche di due destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, anche se probabilmente si trovano all’estero.

Durante le perquisizioni è stato rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di merce provento delle numerose razzie perpetrate dagli arrestati ai danni delle numerose aziende colpite.

In particolare, durante la perquisizione nell’abitazione di C.D., è stata sequestrata anche una pistola a tamburo con 21 proiettili ed una carta d’identità Romena falsa. Quest’ultimo, pertanto, è stato arrestato anche per detenzione di arma clandestina  e denunciato in stato di libertà per possesso di documento falso. Nell’abitazione di C.C. è stata sequestrata la somma di 9.000 euro in banconote di vario taglio, sicuramente provento delle attività illecite.

In particolare nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono contestati furti ai danni di una quindicina di aziende tra le province di Reggio, Parma, Padova, Piacenza e Cremona.

A vario titolo risultano indagate altre sei persone: quattro moldavi e due italiani.