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Si apre domani al CORE il 2° Congresso internazionale “Clinical Needs and Translational Research in Oncology”

Il 22 e 23 novembre al CORE – Centro oncologico ed ematologico di Reggio Emilia si incontreranno oncologi clinici e ricercatori italiani, europei e statunitensi in occasione del 2° congresso internazionale “Clinical Needs and Translational Research in Oncology” (Esigenze cliniche  e ricerca traslazionale in oncologia).

La scelta di Reggio Emilia come sede del prestigioso meeting rappresenta un riconoscimento per l’oncologia reggiana, considerata all’avanguardia nell’assistenza e nella ricerca. Da tempo la nostra provincia ha messo in atto una strategia che integra la prevenzione primaria, lo screening, le terapie, la riabilitazione e le cure palliative. I dati del Registro Tumori mostrano, infatti, le più alte percentuali italiane in termini di sopravvivenza nelle patologie tumorali. Ne è un esempio il tumore del colon-retto con una sopravvivenza dei pazienti a 5 anni che raggiunge il 73% a confronto con il 69% dell’Emilia-Romagna e il 65% a livello nazionale. A questo risultato concorrono anche la ricerca traslazionale e quella clinica, che ha prodotto percorsi di cura innovativi con farmaci all’avanguardia.

Nel corso del meeting saranno trattate le nuove terapie, tra le quali spicca l’immunoterapia, la nuova frontiera nella cura dei tumori che fa leva sul sistema immunitario del paziente per contrastare lo sviluppo della neoplasia. Saranno approfonditi anche i trattamenti integrati multidisciplinari che coinvolgono, oltre agli oncologi, i radioterapisti e i chirurghi. È previsto, inoltre, un confronto sul tema dell’accesso ai farmaci e del governo della sanità pubblica che vedrà la partecipazione di protagonisti istituzionali quali Agenzia Italia del Farmaco (AIFA), Reti Oncologiche e Regioni, insieme a specialisti, pazienti e mondo dell’industria.

Durante il congresso sarà assegnato il Premio per l’Oncologia 2017 che quest’anno andrà a due prestigiosi ricercatori: il Prof. Luca Gianni, Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’IRCCS Ospedale S. Raffaele di Milano, promotore di importanti studi clinici internazionali per la terapia neoadiuvante del tumore della mammella e il Prof. Antonio Giordano, Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia (USA) interessato dalla scoperta del gene RB2/p130 fondamentale nella insorgenza del tumore e nella sua cura.

“Per noi è un privilegio – spiega il dottor Carmine Pinto, Direttore dell’Oncologia Medica del Santa Maria Nuova e Presidente del Convegno – poter attribuire il Premio CORE per l’Oncologia 2017 ai due illustri scienziati. La chemioterapia neoadiuvante (attuata prima dell’operazione) nel tumore della mammella, di cui il professor Gianni è uno dei massimi esperti, rappresenta un importante progresso nella cura delle pazienti con tumore al seno. La scoperta del gene RB2/p130 da parte del professor Giordano ha aperto la strada ad importanti conoscenze nella regolazione del ciclo cellulare e quindi a nuove possibilità terapeutiche per il trattamento e la cura dei tumori”.

Nei due giorni del Congresso nei locali del CORE, in concomitanza con i lavori scientifici, sarà visitabile la mostra delle opere di Augusto Daolio organizzata dall’Associazione “Augusto per la Vita”. La mostra, a ingresso gratuito, è aperta il 22 e 23 novembre dalle 9.30 alle 18.30.