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‘I saperi degli altri’: a Reggio due giorni per valorizzare competenze extra curriculum

“I saperi degli altri. Culture popolari a Reggio Emilia” è il titolo dell’appuntamento che si terrà venerdì 17 e sabato 18 novembre: due giornate rivolte alla città, alle associazioni e alle scuole, per ragionare su accoglienza, formazione, educazione e cittadinanza globale attraverso incontri, spettacoli di teatro, presentazioni di progetti e restituzione al territorio di importanti esperienze di inclusione e inserimento professionale. Al centro dell’iniziativa saranno, come suggerisce il titolo, “I saperi degli altri”, ovvero le competenze formali e informali che ogni individuo possiede e che – se messe a valore – possono rappresentare un elemento di scambio e arricchimento.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con la Rete italiana di cultura popolare – il network fondato da Tullio De Mauro e oggi presieduto da Chiara Saraceno – e da soggetti reggiani impegnati sui temi dell’inclusione quali Fondazione Mondinsieme, Polveriera, Comitato dei cittadini di via Roma, Compagnia Pietribiasi/Tedeschi, Consorzio mestieri, Consorzio Oscar Romero, Dimora d’Abramo, Ovile, Istoreco, Migrantes, Pax Christi e Rose di seta.

“La ricerca di Tullio De Mauro sulla ricchezza della società in termini di pluralità di storie, visioni, narrazioni, vite e culture diventa oggi ancor di più significativa da studiare – sottolinea l’assessore alla città internazionale Serena Foracchia – Viviamo in un tempo in cui gli spostamenti e le migrazioni danno vita a nuove comunità che hanno bisogno di non perdere le proprie radici, ma anche di riconoscersi nella bellezza dell’unione di molteplici appartenenze. Reggio con questi due giorni apre un confronto sui temi dell’integrazione e dell’accoglienza, ma anche sul tema dell’identità e del diritto a migrare, sulle storie delle migrazioni di reggiani e verso terra reggiana”.

La due giorni si aprirà venerdì 17 novembre alle ore 9.30 in Sala del Tricolore dove studenti e associazioni incontreranno Denis Mukwege, medico e attivista congolese fondatore del Panzi Hospital, celebre per aver curato oltre 20mila donne vittime di stupro e per aver fondato un centro di formazione e inclusione sociale proprio a fianco dell’ospedale di Bukavo. Un modo per sottolineare come la “cura” non si può limitare soltanto agli aspetti sanitari ma deve riuscire a garantire anche un accompagnamento per diventare parte della propria comunità. Il mondo si è accorto di lui più di una volta, candidandolo al Nobel per la Pace e assegnandogli il premio delle Nazioni unite per i Diritti umani nel 2008, il Premio Sakharov per la libertà di pensiero nel 2014 e, nello stesso anno, anche il Premio internazionale Primo Levi. Per la sua attività in favore delle donne stuprate, Mukwege ha subito violenze e pesanti minacce.

Alle ore 15 appuntamento presso la Polveriera con la presentazione del Portale dei saperi, un progetto di “Rete italiana di cultura popolare” che ha ottenuto l’interesse delle istituzioni europee. Il portale dei saperi è uno strumento che vuole raccogliere le biografie informali delle persone momentaneamente espulse dal mercato del lavoro, per affiancare alle certificazioni e ai percorsi di istruzioni formali, anche il portato di esperienze e competenze che non sono tracciate. Obiettivo è orientare i percorsi di formazione e inserimento professionale, considerando anche le esperienze non certificate. A presentare il progetto saranno presenti il direttore della Rete Antonio Damasco e Ilda Curti, referente del Portale. Ne discuteranno con l’assessore alla Città internazionale Serena Foracchia, e i rappresentanti delle cooperative sociali del territorio e gli altri attori impegnati nell’inclusione sociale.

Alle ore 19, sempre negli spazi della Polveriera, si terrà l’incontro (con relativa sfilata) del progetto “Rose di seta. Moda, costume, design”.

Sabato 18 novembre al teatro Cavallerizza – al mattino per le scuole e alle ore 21 per la cittadinanza – si terrà invece lo spettacolo ‘Leila della tempesta’ di Alessandro Berti, che propone una riflessione sui radicalismi e su come il confronto tra Costituzioni, politica e norme sociali tra culture diverse possa favorire percorsi di integrazione. Lo spettacolo è promosso con il Centro missionario diocesano di Reggio Emilia.

Alle ore 11 presso la sala Reggio della biblioteca Panizzi si terrà la presentazione di tre progetti promossi dalla Rete italiana di cultura popolare che verranno attivati anche sul territorio reggiano: Indovina chi viene a cena, Dona la voce, Album di famiglia (s)confinanti. Si tratta di tre azioni che vedono l’incontro in famiglia, la narrazione e la raccolta di storie come elementi centrali per rafforzare le reti sociali, attraverso la creazione di interconnessioni culturali.

Alle ore 14.30 e 16.30 la compagnia Pietribiasi e Tedeschi promuoverà due visite #viaromamemoriedelsuolo partendo dalla Gabella di Santa Croce e incontrando storie di vecchi e nuovi abitanti di via Roma e Santa Croce.

La due giorni si collega al Festival di oralità popolare di Torino, con l’obiettivo di strutturare un appuntamento che consenta alla città di valorizzare l’incontro con portati culturali e punti di vista diversi e “altri”.