Home Parma La Provincia di Parma finanzia il potenziamento dei pullman Colorno-Casalmaggiore

La Provincia di Parma finanzia il potenziamento dei pullman Colorno-Casalmaggiore

La Provincia di Parma ha deliberato altri 758 mila euro per il Ponte Verdi sul Po tra Ragazzola e San Daniele, oltre al milione e 100 mila euro già stanziati per il 2017. Inoltre ha destinato 75 mila euro per il potenziamento del trasporto locale per i pendolari che da due mesi stanno affrontando notevoli disagi a causa la chiusura del ponte sul Po di Colorno – Casalmaggiore. In particolare, come ha spiegato la Delegata Michela Canova,  verranno finanziati dei pullman a noleggio con conducente che aspetteranno i treni alle stazioni e porteranno i lavoratori nei 4 poli industriali della zona (Colorno Nord, Colorno Sud, Torrile Nord, Torrile Sud). Verranno anche finanziati i maggiori costi che devono affrontare i pullman delle linee Casalmaggiore – Viadana – Colorno – Parma e Casalmaggiore – Viadana – Mezzani – Parma a causa della deviazione su Viadana.

Infine, viene finanziata una nuova corsa di linea da Colorno a Casalmaggiore via Viadana alle 8 del mattino.

Lo ha stabilito oggi il Consiglio Provinciale, approvando a maggioranza la terza Variazione al Bilancio di Previsione 2017, illustrata dalla Responsabile Ufficio Programmazione e bilancio Emanuela Morelli. Dalla vendita delle azioni di Ente Fiere spa è arrivata una maggiore entrata di 17 mila euro e un’altra di 250 mila euro da imposte locali. Si sono potuti così destinare altri 100 mila euro alla manutenzione stradale e 7 mila euro per la manutenzione della chiesa di San Liborio annessa alla Reggia di Colorno, 4 mila per l’affitto di palestre per le scuole e 10 mila per il rinnovo attrezzature informatiche.

Il Gruppo Provincia Nuova ha votato contro, come fa sempre in materia di Bilancio.

Il Consiglio ha approvato anche, sempre a maggioranza e col voto contrario di Provincia Nuova il Bilancio Consolidato del gruppo amministrazione pubblica della Provincia di Parma per l’esercizio 2016, un nuovo adempimento che riguarda, oltre ai conti della Provincia anche quelli delle maggiori società partecipate.

Approvata all’unanimità la modifica dello Schema di Accordo di Rete per la costituzione del Polo Tecnico Professionale “Parma Land And Food” nella filiera “Agribusiness- Sistema AgroIndustriale-Alimentare e Turistico”, illustrata dalla Delegata Manuela Grenti (IPT). La modifica si è resa necessaria per recepire le modifiche deliberate dai vari iIstituti scolastici. Il 13 novembre gli attori del Tavolo saranno a Bologna dall’Assessore regionale Bianchi per delineare un percorso condiviso e per reperire i finanziamenti necessari al funzionamento del Tecnopolo.

La seduta si era aperta come di consueto con le interrogazioni dei Consiglieri.

Cantoni (PD) ha chiesto soluzioni alternative rispetto al semaforo  installato di recente sul ponte tra Fornovo e Medesano, che crea un ingorgo tra Sp 357R, la statale della Cisa e l’uscita autostradale.

Grenti, che è anche sindaco di Fornovo, ha spiegato che si tratta di un impianto “intelligente”, che rileva i dati sul traffico, dal tipo (leggero e pesante) alla quantità e registra anche le code. I dati saranno forniti alla Provincia. La programmazione del semaforo è migliorabile, ma già ora ha permesso di ridurre i tempi di uscita dei mezzi dall’area produttiva di Fornovo.

Cantoni illustra la richiesta del Comitato “Salviamo Sissa” di ottenere sul territorio alcune opere compensative per la TiBre, tra cui una rotonda, a favore di una zona di traffico congestionato.  Il Vice presidente Bodria ha assicurato che si verificherà tale possibilità.

Allodi (PN) ha chiesto ragguagli in merito alla manutenzione del Giardino Storico della Reggia di Colorno. Ha risposto la Delegata Michela Canova che la Provincia ha già stanziato 250 mila euro, provenienti dalla vendita delle azioni di Ente Fiera nel Bilancio 2017, somma che dovrebbe essere sufficiente per i lavori necessari alla riapertura del Parco; i lavori saranno avviati con l’inizio della stagione delle potature.

Agoletti (PN) ha interrogato in merito alla gestione della struttura ricettiva di Prato Spilla, di proprietà della Provincia, gestita da un soggetto privato, struttura che comprende tra l’altro un bar ristorante, un albergo, un locale per affitto attrezzature sciistiche, in prossimità di piste ad sci e impianti di risalita. Poiché la struttura da giugno 2016 è chiusa al pubblico ed assegnata a richiedenti asilo, Agoletti chiede il motivo di tale utilizzo, con quale criterio sia  stato individuato il soggetto privato, quale progetto di valorizzazione fosse stato condiviso con la Provincia, se la Provincia ritenga compatibili richiedenti asilo e turisti.

Il tema sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio programmato per il 10 novembre.