Home Regione Farmaci plasmaderivati: quasi 8 milioni di euro di risparmio complessivo all’anno con...

Farmaci plasmaderivati: quasi 8 milioni di euro di risparmio complessivo all’anno con la nuova gara di Intercent-ER

Un risparmio annuo stimato di 7,9 milioni di euro, dovuto alla riduzione dei costi medi di lavorazione, una resa più alta ed un maggior numero di farmaci ottenuti. Risorse risparmiate grazie alla gara che l’Agenzia regionale Intercent-ER – la centrale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione, attiva da Piacenza a Rimini – ha effettuato per la fornitura di farmaci plasmaderivati. Una gara di livello interregionale, indetta nel 2016, che ha visto insieme le Regioni Emilia-Romagna (in qualità di capofila), Sicilia, Calabria e Puglia, e che si è conclusa quest’anno.

I farmaci plasmaderivati sono specialità farmaceutiche prodotte attraverso processi di lavorazione industriale del plasma, e rivestono un’importanza fondamentale, perché vengono utilizzati per il trattamento di patologie rare e, in alcuni casi, sono veri e propri salvavita. La Regione Emilia-Romagna invia il plasma raccolto dai donatori alla ditta convenzionata e autorizzata ad effettuare la lavorazione; il plasma viene poi trasformato in prodotti farmaceutici distribuiti alle farmacie regionali, che tra l’altro, se li acquistassero sul mercato, sosterrebbero un costo ben più alto.

“Accanto al risparmio in termini di denaro- è il commento dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi- c’è un’ulteriore valorizzazione di un gesto importantissimo, e totalmente gratuito, da parte dei cittadini: la donazione di sangue. Siamo di fronte, dunque, a un’operazione davvero virtuosa, soprattutto considerando che si tratta  di prodotti fondamentali, perché le proteine plasmatiche vengono utilizzate nella preparazione di un’ampia gamma di farmaci salva-vita”.

La gara di Intercent-ER – che vede le ditte aggiudicatarie unite per il miglioramento delle performance in un Raggruppamento temporaneo di imprese – consente una riduzione del costo medio di lavorazione (con un risparmio stimato in 2,4 milioni di euro), ma anche la garanzia di nuovi prodotti aggiuntivi che non dovranno più essere acquistati sul libero mercato (risparmio di 3,6 milioni). Non solo, perché l’offerta permetterà un miglioramento in termini di resa minima garantita per chilogrammo di plasma lavorato, con un incremento quantitativo annuo di oltre 17.000 flaconi di prodotto per circa 1,9 milioni di euro. Stime formulate sulla base del quantitativo di plasma conferito dalle Aziende sanitarie regionali e inviato alla lavorazione nel 2016.