Home Lavoro Cgil, Cisl e Uil: “Spezzatino appalti ferroviari in Emilia Romagna”

Cgil, Cisl e Uil: “Spezzatino appalti ferroviari in Emilia Romagna”

I recenti bandi di gara di appalto per l’assegnazione dei servizi di pulizia ed accessori dei treni, degli uffici, delle stazioni nonché dei servizi di portineria delle società del Gruppo FSI stanno generando forti ricadute sull’organizzazione del lavoro e sull’occupazione.

Nell’ambito delle assegnazioni di gara, stiamo assistendo alla spartizione di medesimi lotti d’appalto tra più soggetti, venendo a mancare i vantaggi che si possono generare in termini di economie di scala. A seguito di questo “spezzatino” stiamo assistendo alla sistematica dichiarazione di esuberi da parte delle aziende col sempre più frequente ricorso ai contratti di solidarietà o addirittura applicazioni di contratto di lavoro diversi da quello del settore delle attività ferroviarie. Una situazione che riteniamo possa anche vanificare gli ingenti investimenti e sforzi che la Regione Emilia-Romagna ha messo in campo nel settore nell’ultimo mandato.

In questo contesto poi si aggiungono le gravi ricadute occupazionali che si sono generate o che si genereranno a seguito del ridimensionamento di alcune attività, se non addirittura l’azzeramento delle stesse a seguito della progressiva chiusura di impianti come già avvenuto per i Ferrotel presenti in regione, esclusa Bologna C.le, o in ambito di Trenitalia l’imminente dismissione dell’OMC (ex OGR) di Bologna e l’accorpamento dell’IMC di Ravone con l’IMC di Bologna C.le.

Alla luce di ciò, le scriventi OO.SS. regionali nello stigmatizzare questo stato di cose esortano le Società committenti del Gruppo FSI ad intervenire per porre fine a questa degenerazione di sistema, a tutela del mantenimento dei livelli occupazionali ed  a garanzia della qualità del servizio. Infine chiedono il massimo sostegno nella ricollocazione di TUTTI i lavoratori degli appalti ferroviari che dovessero eventualmente in futuro essere esclusi per esubero.