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ParmaJazz Frontiere Festival 2017

Torna ParmaJazz Frontiere Festival che, dal 27 ottobre al 12 dicembre, porterà la musica jazz in tanti preziosi luoghi di Parma per la sua XXII edizione all’insegna di “Forme sonore, schiuse avventure“.

“E’ un grande orgoglio per Parma – ha esordito l’assessore alla Cultura Michele Guerra – poter vivere anche quest’anno l’appuntamento con ParmaJazz Frontiere, che testimonia come la nostra città sia capace di produzioni internazionali, anche attraverso questo Festival che inoltre investe molto nei giovani e nella formazione. Un Festival che è stato in grado di coinvolgere le istituzioni e le realtà del territorio, nel suo consolidarsi all’interno degli eventi culturali cittadini”.

“Il jazz non è solo musica, è religione – ha detto Simone Verde, Direttore Complesso Monumentale della Pilotta – la cui storia è da ricercarsi nella matrice multiculturale e multietnica da cui ha preso avvio. Il fatto di portarlo all’interno della cornice della Pilotta rappresenta un segno tangibile di volontà di inclusione culturale e sociale”.

Roberto Delsignore, Presidente Fondazione Monte di Parma, e Dante Corradi di Fondazione Cariparma, durante la conferenza stampa che si è aperta con un omaggio musicale eseguito da Roberta Baldizzone, al pianoforte, e Giacomo Marzi, al contrabbasso, hanno sottolineato la soddisfazione di essere a fianco del ParmaJazz Frontiere Festival che da oltre vent’anni continua ad ottenere grande successo di critica e di pubblico, rinnovando la sempre alta qualità dei suoi appuntamenti.

“Questa rassegna ci ricorda che la musica deve recuperare la sua dimensione di evento – ha sottolineato Riccardo Ceni, Direttore Conservatorio di Musica ” A. Boito” di Parma – affrancandosi dal ruolo di “sottofondo”. Allo stesso modo, il ParmaJazz Frontiere ci ricorda come l’improvvisazione sia un elemento fondamentale della composizione e dell’esecuzione musicale, in particolare nel recuperare la propria dimensione creativa”.

A spiegare nel dettaglio il programma del Festival è intervenuto Roberto Bonati, Direttore Artistico ParmaJazz Frontiere Festival, che ha inoltre sottolineato: “questo Festival può esser definito visionario, poetico e con lo sguardo rivolto al futuro. Si tratta di un progetto fondato sul rapporto tra composizione e improvvisazione, nel segno di tre direttive fondamentali: produzione, formazione e ospitalità di artisti internazionali, senza dimenticare le collaborazioni con le realtà musicali e culturali del territorio”.

ParmaJazz Frontiere Festival è realizzato con il contributo e il patrocinio di Comune di Parma e Regione Emilia Romagna con l’ospitalità di Intesa Sanpaolo, con il contributo di Fondazione Monte di Parma, Fondazione Cariparma, Dallara Automobili, Chiesi Farmaceutici SpA, Reale Ambasciata di Norvegia, Unione Parmense degli Industriali, con la collaborazione di Casa della Musica, Fondazione Teatro Due, Fondazione Teatro Regio, Complesso Monumentale della Pilotta, CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, Associazione Remo Gaibazzi, Circolo Arci Zerbini e in collaborazione con Associazione Culturale Musica Oggi, Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, Department of Music and Dance dellʼUniversità di Stavanger, Academy of Music and Drama di Göteborg, Norwegian Academy of Music di Oslo, Liceo Musicale “Attilio Bertolucci”, Liceo Artistico “Paolo Toschi”. Partner tecnico Sina Maria Luigia. Media partner Rai-Radio3.