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Lunedì a Reggio Emilia convegno sul tema della valutazione del rischio terrorismo

Un tema, purtroppo, sempre di triste attualità, affrontato da alcuni dei maggiori esperti nazionali della materia ed esaminato con un approccio nuovo, multidisciplinare per comprendere meglio il complesso fenomeno che ha per protagonisti organizzazioni e singoli e passa sotto il nome di “terrorismo”.

Un convegno, promosso da Questura di Reggio Emilia e da Unimore, con la partecipazione dell’associazione “Psicologi per i Popoli” dell’Emilia Romagna, affronta per la prima volta “La valutazione del rischio terrorismo e il profilo del potenziale attentatore”. L’incontro, che vede la partecipazione dei vertici del Dipartimento di Pubblica sicurezza si terrà lunedì 21 maggio, alle ore 10.15, presso Palazzo Spalletti Trivelli (Auditorium Credem, via Emilia S. Pietro 6) a Reggio Emilia.

Il Convegno si occupa di un tema quale il terrorismo in una prospettiva di prevenzione, partendo dall’idea che una valida attività di definizione delle strategie di prevenzione e di contrasto al fenomeno non possa fare a meno di coniugare gli aspetti conoscitivi derivanti dalla ricerca scientifica con le prassi operative più avanzate.

In quest’ottica, l’obiettivo che si propongono i promotori è di ricostruire, attraverso un approccio multidisciplinare, il profilo di un ipotetico attentatore nell’ambito dei nuovi scenari terroristici. Sul piano scientifico, infatti, il fenomeno del terrorismo si connota sempre più in termini di multidimensionalità, richiedendo un approccio criminologico adeguato oltre che l’impiego di avanzati strumenti di intelligence.

Per quanto concerne Unimore in particolare, va ricordato come sul fenomeno del terrorismo sono coinvolti ormai da anni vari Dipartimenti e gruppi di studiosi con attività in diversi ambiti di ricerca. Nell’ambito della criminologia preso il Dipartimento di Giurisprudenza, attraverso le cattedre di Criminologia  e Diritto Penale ad esempio si presta particolare attenzione da tempo al trattamento penitenziario, con particolare riferimento al problema del rischio di radicalizzazione in carcere e alla necessità di studiare percorsi che possano limitare tale rischio. Sempre con riferimento alla prevenzione degli atti terroristici, meritano di essere segnalate le attività di ricerca che considerano il dialogo interreligioso ed il fenomeno della radicalizzazione dei giovani di cui si occupa il Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazione e Vulnerabilità – CRID o le ricerche di visione, pattern recognition e multimedia portate avanti dal Laboratorio Softech-ICT, o sulla sicurezza informatica che fanno capo al Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla Sicurezza e Prevenzione dei Rischi – CRIS.

Il convegno, presieduto nella sessione mattutina dalla prof.ssa Laura De Fazio del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore, prevede gli interventi del Prefetto Vittorio Rizzi, Direttore Generale Anticrimine e il Dirigente Generale della Polizia di Stato, di Lamberto Giannini, Direttore Centrale della Polizia di prevenzione, oltre che di esponenti accademici nazionali e internazionali, come il prof. Ernesto Ugo Savona dell’Università Cattolica di Milano, tra i massimi studiosi della disciplina criminologica e il prof. David Canter, professore emerito dell’Università degli studi di Liverpool (UK), esperto internazionale di profiling dell’attentatore. Il simposio è arricchito ulteriormente dalla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, dott. Federico Cafiero De Raho, che illustrerà l’evoluzione della legislazione in materia di contrasto al terrorismo a seguito degli attentati dell’ 11 settembre 2001. Conclude i lavori della mattinata il Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

Nel pomeriggio, alle ore 15.00, si prosegue con una sessione – presieduta dal dott. Graziano Lori, sociologo e presidente della Scuola di formazione nella gestione delle emergenze (SFORGE) – volta a fornire un contributo all’aspetto psicologico delle vittime e sulle molteplici attività cui sono chiamati i rappresentanti di tutte le diramazioni della sicurezza e del soccorso chiamati ad intervenire in tali contesti. Intervengono il dott. Nicola Gallo, Dirigente Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica Triveneto, la dott.ssa Raffaela Paladini, Presidente Associazione “Psicologi per i Popoli” Emilia Romagna e Michela Taddei Saltini, Psicolgi per i Popoli Emilia Romagna.

Al termine è prevista una tavola rotonda per dare la possibilità ai partecipanti di sottoporre quesiti a docenti e relatori del pomeriggio.

Viste le numerose adesioni al convegno, si è predisposto un collegamento video presso l’Aula Magna P. Manodori (Viale A. Allegri, 9) per le persone iscritte, come previsto dal programma.




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